Professioni emergenti: Il gastronauta

Chi è uno dei piu’ conosciuti gastronauti italiani oltre che giornalista- esperto-gastronomo-consulente sul cibo da strada, prodotti del territorio e luoghi del gusto? Dai, non è difficile, è stato anche docente al Master “Le rotte del Gusto”.
Davide Paolini, bravi!
Diventato famoso anche per le consulenze che elargisce ai vari comuni a nord e a sud d’Italia ogni volta che c’è da valorizzare un prodotto del territorio e si parla di enogastronomia.. insomma affari per gastronauti.
Le Marche non sono state da meno e nemmeno i comuni maceratesi. Di Montelupone, del carciofo monteluponese e del gastronauta Paolini parleremo prossimamente…oggi raccontiamo una storia di porchette, anzi no..di porkette…

Roba vecchia di qualche mese fa- diranno i lettori- e avete ragione, il Porketta day si è celebrato l’autunno scorso, per la precisione dal 12 al 14 Novembre 2004, ma sai com’è ne parla anche “Siamo fritti” il libro di Mario Giordano, uscito fresco fresco in libreria……
Proprio così, Macerata si è guadagnata una citazione nel libro inchiesta del giornalista, che tratta un argomento di cui si parla molto in questi ultimi tempi. Ve ne sarete accorti anche voi: il business del cibo, le abbuffate istituzionali, le degustazioni televisive ad ogni ora del giorno, le sagre dei sapori perduti e dimenticati, il vino al metanolo, le guide gastronomiche inaffidabili e i prodotti tipici-taroccati e contraffatti.

Ma dove eravamo rimasti? Alla citazione appunto del libro di Mario Giordano su Macerata e dintorni a proposito della prima edizione di Porketta day con Porkè, portale Internet maiale-dedicato, mostre e degustazioni ovviamente a base di derivati di carne di maiale. Qualche esempio? “Harry Porker” e “Il Signore dei Porcelli”. Il buon gusto non si sa dove sia finito, vi state piegando dalle risate? No, non è uno scherzo.. è tutto vero. Tra gli ideatori dell’evento il gastronauta Paolini non poteva mancare.

Ci sarà una nuova edizione nel 2005? Staremo a vedere, speriamo che ci sia una inversione di tendenza e che ritorni soprattutto il buon gusto,quello che gli organizzatori dell’edizione 2004, tra cui Franco Gazzani, ex presidente di Coonfindustria-Macerata non hanno dimostrato di possedere.
Perché ci saremmo aspettati qualcosa di piu’- dobbiamo dirlo-da una serie di eventi lautamente sponsorizzati dalla Camera di Commercio di Macerata e perfino dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata.

Giovi, la vostra inviata

Per saperne di piu’
Porkè: http://www.ilgranderitornodelmaiale.sinp.net/press.html
Professione Gastronauta: http://www.aristide.biz/2005/01/gastronauti_fen.html
se ne parla anche qui. http://www.peperosso.info/index.php?cat=29
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Comments

Posted by Franz  
on June 10, 2005, 10:04 pm
Purtroppo le ricadute economico-promozionali non si possono misurare... :( perché altrimenti......
Posted by Matteo Zallocco  
on June 11, 2005, 1:20 am
Ora sono curioso su come "cucinerai" il carciofo monteluponese. :)
Posted by  
on June 11, 2005, 3:45 pm
sei curioso di come cucinerò il carciofo? :-)
Matteo tu non hai idea di quanto possa essere interessante il carciofo come ortaggio!
lo sapevi che il celebre Pablo Neruda ha dedicato una poesia a questo prodotto della terra?

..esistono le strade del vino, le strade dei frutti dimenticati…le strade dell’olio…e perchè no le strade delle carciofaie?..il carciofo di Montelupone può costuituire un case-hystory…un giacimento gastronomico…al pari del tartufo delle Langhe, del pistacchio di Modica?direbbe il gastronauta!!

Per ora sto avvicinando un panel di esperti di analisi sensoriale sul carciofo. Già perchè ne esistono...Ma il carciofo di Monlupone in cosa si differenzia dal carciofo romanesco? Dal carciofo violetto di Nola?
gli esperti assaggiatori dicono che "il profilo olfattivo evidenzia note di erbaceo fresco, accompagnate da lievi sentori di legumi freschi e ortaggi. Al gusto una gradevole sensazione di dolce accompagna la nota amara e l’astringenza tipiche del carciofo. L’erbaceo fresco torna tra le note aromatiche, insieme al vegetale. ..."

la prossima volta che mangiate i carciofi annotatevi anche voi le sensazioni erbacee che avvertite!!!!!

basta per oggi...passo e chiudo :-))))





Posted by io  
on June 14, 2005, 5:58 pm
Mio Dio...che cavolo...non si può parlare di maiale in provincia di Macerata! Scandalo!!!
E poi il carciofo?!? ma come?!? Solamente l'arte e la cultura bisogna promuovere!!!
Bisogna fare solo musei, concerti e mostre archeologiche!!!
Sappete che vi dico?!? Bravo Paolini, brava la Camera di Commercio e bravi tutti quelli che tentano di promuovere e valorizzare anche i prodotti della nostra cultura popolare e contadina, perchè stanno lì le nostre origini.
A voi "intellettuali" lasciamo le pale d'altare e i vasi di terracotta, a noi "poveri diavoli" lasciateci mangiare in pace i nostri salami (pardon, ciauscoli!)
PS: a proposito di chi fa soldi parlando di cibo...Mario Giordano ne è un ottimo esempio!
Posted by Franz  
on June 14, 2005, 9:16 pm
Ciao io,

certo che si può parlare, certo che si deve promuovere. Ma forse a volte c'è dispersione di iniziative e denaro. Tu cosa ne pensi?
Posted by io  
on June 15, 2005, 9:46 am
Non capisco perchè, se i miliardi vengono spesi per le mostre d'arte (con tutto il rispetto per le mostre d'arte, sia chiaro!), nessuno dice niente mentre, se si spendono soldi per la valorizzazione della cultura enogastronomica, tutti lì a gridare allo scandalo.
A Porkè, basta vedere il sito, accanto a momenti goliardici e "di massa",c'erano anche momenti importanti di studio sulla valorizzazione delle razze autoctone, sulla storia locale...Bhe, penso che che questo sia importante...penso che, se non finiremo tutti col mangiare hamburger e patatine, sarà merito anche di iniziative come queste. E penso che per un bambino sia importante sia conoscere chi era Raffaello, sia sapere che il salame non cresce nei banchi frigo del supermercato.
Per quanto riguarda i costi, tutto a questo mondo ha un prezzo, specialmente la promozione...sta di fatto che è stata la prima manifestazione provinciale che ho sentito nominare tanto su rai 1 (Linea Verde) che su canale 5 (TG5). E non mi sembra poco...
Posted by Franz  
on June 15, 2005, 12:30 pm
Grande io!

Continua così, non ci lasciare. NON STO SCHERZANDO. Il tuo contributo può essere importante.
Per quanto riguarda le "grida allo scandalo", credo che Giovi non abbia nessuna pretesa di assolutezza o tantomeno di esaustività. Se la provocazione non è pretenziosa o strumentale, ma serve a condividere informazioni o coinvolgere nuovi utenti (tu ne sei testimonianza), lo scopo è stato raggiunto.
Certo che gli sperperi vanno eliminati in tutti i campi!
Posted by Matteo  
on June 15, 2005, 2:10 pm
Benvenuto io! Mi è piaciuto il tuo intervento. Continua così, l'utilità del blog è proprio questa: consentire a tutti di dire la loro.
Se poi ti va di mettere il tuo vero nome avrò ancora più piacere di parlare con te! ;)
Posted by io  
on June 15, 2005, 3:11 pm
Grazie per i complimenti al mio intervento...troppo buoni! In realtĂ  scrivo solo quel che penso, senza la pretesa che le mie idee vengano condivise da tutti.
Per il resto, penso che stiate facendo un'ottima cosa con le CM...finalmente un luogo di incontro e scambio di opinioni libere in "terra maceratese"!
Continuate così e penso che mi vedrete spesso da queste parti...non vi lamentate se però, qualche volta, mi troverete a far la parte del "bastian contrario": purtroppo è quella che mi riesce meglio...
Da ultimo, per Matteo: per adesso ti posso dire che sono UNA maceratese...
Posted by Matteo  
on June 15, 2005, 4:28 pm
Allora benvenuta io!
Una ragazza, maceratese, e pure bastian contrario: non potevamo chiedere di meglio. ;)
Grazie per i complimenti anche a te!
Posted by  
on June 15, 2005, 4:33 pm
Ciao Io, benvenuta!!!!,
non è in discussione l’importanza dei prodotti eno-gastronomici e il loro ruolo nello sviluppo del territorio.
Semmai si voleva porre l’accento su altri aspetti, sulla gestione di alcune iniziative promozionali.
L’impegno anche economico delle amministrazioni comunali e associazioni di categoria non dovrebbe limitarsi a iniziative che durano un solo week-end.
Siamo convinti dell’importanza di certe iniziative e della necessità di creare piu’ sinergie tra produttori,distributori, addetti alla ristorazione collettiva e consumatori perchè ci sia una maggiore informazione e divulgazione su queste tematiche. Servono una informazione corretta e una maggiore continuità degli interventi

Di certo ti interessa questo settore e lo conosci bene… parliamone..

Hai letto il libro di Mario Giordano?
Posted by io  
on June 15, 2005, 5:45 pm
Bhe non mi sembra che quella della camera di commercio e della fondazione Carima sia stata un'iniziativa estemporanea e della durata di un solo week end...La pianificazione promozionale e la continuitĂ  di interventi ci sono state, eccome! Addirittura mi sembra siano stati attivati ben 3 corsi di specializzazione per formare figure professionali DEL TERRITORIO (quindi non solamente consulenti esterni...) per lavorare in questo settore! E poi il concorso "Le tavole del gusto" volto proprio alla valorizzazione della ristorazione locale, le pubblicazioni ( "Il ciauscolo", "Il vino cotto", la riedizione del ricettario di Antonio Nebbia), le presentazioni fuori provincia dei prodotti e dei produttori locali, la formazione di un'associazione per il riconoscimento della IGP del ciauscolo,e la piĂą recente Herbaria...
Non mi sembra che non ci sia stata continuità degli interventi, come sono altrettanto convinta che alcune cose magari si serebbero potute realizzare meglio. Però non facciamo il solito errore di noi marchigiani (la sindrome di Leopardi, la chiamo io...) di sputare sempre addosso a quel che si fa, solo perchè è sato fatto qui. Sono convinta che, se l'idea di Porkè fosse venuta a qualche toscano, oggi saremmo tutti qui a dire "Ma guarda che miti !Sono riusciti a parlare di cose serie facendo sorridere" e invece, siccome siamo geneticamente dei mezzadri, stiamo qui a parlare di quanto sia costata.
Ma il fatto che sia finita addirittura su di un libro come quello di Giordano (vicino alle guide Michelin, tanto per darci un'idea) non vi fa pensare che, comunicativamente parlando, l'idea fosse senza dubbio FORTE e sia passata ad un livello piĂą alto del locale?!?
"Nel bene o nel male, purchè se ne parli"
PS: non ho letto il libro di Giordano, mi incuriosisce, vedrò di leggerlo...magari quando sarà disponibile in biblioteca, così non farò arricchire anche lui con l'argomento "cibo".
Posted by  
on June 16, 2005, 7:06 am
Ciao Io,
sei informatissima!!!
A quanto pare la provincia di Macerata è una isola felice, molte iniziative, eventi formativi, attività editoriali!! Bene..e mi avevi quasi convinto, poi ho letto la sigla IGP riferita al ciauscolo (o ciabuscolo?o cibusculum?) )e mi sono ricreduta. Quali vantaggi e ricadute positive per la zootecnia o per l’occupazione della provincia maceratese potrà avere questo passo, nel caso dovesse concretizzarsi? Perché sai di certo che i prodotti con il marchio comunitario IGP sono quelli in cui UNA sola fase della lavorazione deve avvenire in una certa area geografica… Altro tema quello dei marchi comunitari su cui ci sarebbe molto da dire!!

Per quanto riguarda il libro “Siamo fritti”, l’ho letto, sai me l’hanno regalato! :-))
Certo l’autore ha colto l’argomento giusto al momento giusto, comunque condivido pienamente molte delle cose che sono state scritte...

un lettura sul ciauscolo:meglio DOP o IGP? tu cosa ne pensi in proposito IO?

http://www.ilmascalzone.it/pr341.htm

Posted by io  
on June 16, 2005, 11:41 am
Il problema è questo Giovi!!! Le chiacchiere!!! E' più di un decennio che 'sta gente si accapiglia per capire se sia meglio fare il ciauscolo DOP o IGP e, nel frattempo, il ciauscolo (o ciabuscolo, o ciavuscolo, o "piccolo cibo" per tradurlo dal latino) lo fanno pure in Emilia Romagna, senza certificazioni e magari con i maiali olandesi.
Siamo tutti daccordo sul fatto che la DOP tutela maggiormente produttori, allevatori e soprattutto consumatori ma...lo sapete che i maiali maceratesi non bastano per produrre giĂ  solamente i ciauscoli che si consumano sul territorio?!? E allora andremmo a promuovere che cosa?Un prodotto improducibile per mancanza di materia prima.
La verità è che una porcilaia vicino casa non ce la vuole nessuno perchè puzza e che, per di più, un solo allevatore maceratese ha provato ad allevare maiali di razza diversa dalla large white (quella più diffusa e produttiva, tanto per capirci). Non una minima ricerca su eventuali razze autoctone, non un minimo tentativo di rendere le porcilaie strutture migliori e meno puzzolenti (in olanda ci fanno il gas con i liquami dei suini!). Perchè la Coldiretti, come associazione di categoria deputata, non ha pensato prima di tutto a questo invece di criticare?
Ed adesso ti rispondo a livello di disciplinare IGP ciauscolo: quello steso prevede la lavorazione delle carni ESCLUSIVAMENTE sul territorio delimitato (provincia di Macerata e parte di quella di Ancona e Ascoli), la sola cosa che si accetta da fuori territorio è la materia prima, cioè le carni. E qui casca l'asino, dirai tu. E invece no, dico io. Il disciplinare dice che le carni possono provenire (oltre ovviamente dal territorio di cui sopra) anche dalla zona Romagnola (Langhirano e dintorni, zona di produzione del prosciutto di Parma DOP). Che vuol dire? Vuol dire che i maiali allevati secondo il disciplinare del prosciutto di Parma, ai quali ovviamente verrà tolto il prosciutto, serviranno poi anche per fare i ciauscoli nostri. Come peraltro succede anche oggi. E come peraltro succede anche per il lardo di Colonnata (quello originale, non quello copiato).
Niente maiali olandesi quindi e niente cambiamenti rispetto alla stato attuale.
Ricadute sul territorio locale?!? A produrre ciauscoli potranno essere esclusivamente i nostri norcini con i relativi vantaggi che ne conseguono...
Un marchio di tutela non è la soluzione a tutti i mali e soprattutto non significa che sia cosa buona e giusta... Però aiuta...
Posted by Franz  
on June 16, 2005, 12:30 pm
La nascita e lo svezzamento dei maiali può avvenire anche fuori dalle zone del disciplinare?
Si parla di alimentazione dei maiali?
Razze?

--
Grazie per le eventuali info.
Posted by io  
on June 16, 2005, 1:23 pm
Premetto, queste cose le ho scoperte proprio grazie a Porkè (strano per una manifestazione di "cattivo gusto", vero?!)
Purtroppo non ho il disciplinare sottomano, quindi posso ragionare per proprietà transitiva (cercherò però di averlo quanto prima).
Quindi, se le carni utilizzabili saranno quelle sottoposte al disciplinare del prosciutto di Parma DOP, per nascita, alimentazione e razze ci si rifarĂ  a tale disciplinare...
Per la consultazione del suddetto
www.prosciuttodiparma.com/ consorzio/disciplinare/disciplinare/ - 21k -

Mi voglio ripetere, un marchio non è la soluzione dei mali e non preserva dalle truffe...però, ripeto, aiuta a capire che cosa possa essere considerata una truffa!
Posted by  
on June 16, 2005, 1:39 pm
Grazie Io, per le preziose informazioni!
leggo che da piu' di un decennio se ne parla..quali sono stati i motivi di questi ritardi? ...
Come mai le associazioni di produttori non hanno lavorato in questa direzione?

cosa ne dici di seguire insieme la vicenda? aspetto altre news!
Posted by  
on June 16, 2005, 2:14 pm
volevo mettere una immagine per chi non conoscesse questo prodotto di cui stiamo parlando..ma credo non sia possibile...

Il disciplinare del prosciutto DOP di Parma è di ben 95 pagine...
"La materia prima proviene da un'area geograficamente piĂą ampia della zona di trasformazione, che comprende il territorio amministrativo delle seguenti Regioni: Emilia-
Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte, Molise, Umbria, Toscana, Marche, Abruzzo e Lazio
(Italia)."
ci sono i dettagli dell'alimentazione dei suini...c'è tantissima soia..in ogni foggia...e anche carrube denocciolate...una lettura interessante !
Posted by io  
on June 16, 2005, 2:49 pm
Gran parte dei ritardi è dovuta proprio alla questione " DOP o IGP?" Gli allevatori logicamente vogliono la prima, i salumieri e i produttori di ciauscolo(specialmente quelli che hanno una produzione più larga) preferiscono la seconda. Il problema è che a forza di "cagnare" qui il ciauscolo va a finire che se lo registra l'Umbria.
Per quanto riguarda le associazioni di categoria, bisognerebbe chiederli a loro i motivi della "non attività"...certo è che, se si svegliano solo per far polemica...
Per l'indagare insieme, quando vuoi...sono a disposizione!
Posted by  
on June 16, 2005, 3:23 pm
Bene, seguiamo la cosa. Anche perchè vicende simili valgono anche per altri prodotti...
Quando avremo un pò piu' di materiale, potremmo scrivere un articolo..per Cronache Maceratesi ti va?
Matteo, cosa ne pensi?

perchè non ti registri al forum IO? se vai su giovi, trovi il mio indirizzo di posta, così rimaniamo in contatto!

Posted by Matteo  
on June 16, 2005, 3:55 pm
Va benissimo Giovi! Scrivete!
Io (sperando sempre di poterti chiamare presto con il tuo vero nome), non la chiamavo sindrome di Leopardi (d'ora in poi probabilmente lo farò...) ma ho sempre condiviso la tesi: "troppo spesso i marchigiani sputano addosso a quello che si fa, solo perché si è fatto qui". Almeno a Macerata capita regolarmente.
Ovviamente il discorso non vale per Giovi, che ha compiuto una ricerca molto approfondita: a mio modo di vedere i suoi pezzi sono ottimi (fatti così bene, spesso, non se ne trovano neanche su organi di stampa ufficiali).
Complimenti ad entrambe per il dibattito e l'ulteriore approfondimento. Io non sono esperto in materia, ma i pezzi della Giovi mi stanno appassionando. Andate avanti così!
Posted by  
on June 17, 2005, 5:07 pm
Matteo, iL gastronauta colpisce ancora!!

l'articolo è citato su Peperosso uno dei piu' irriverenti e sarcastici blogs su cibo, vino e dintorni!

http://www.peperosso.info/




 
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