Il tritatutto

Qualche giorno fa in questo blog abbiamo parlato della "Carni Fileni". Di seguito l'approfondimento della Giovi, la prima giornalista "assunta" da CM.

MACERATA - Qual è quella azienda marchigiana che ha acquisito recentemente il 30% della nota MB Mangini di Longiano di Cesena? Bravi, proprio lei, la "Carni Fileni" di Cingoli. Il sito internet dell’azienda http://www.fileni.it è rassicurante: "Un amore di gusto", "Piatti chiari", qualità e genuinità, rintracciabilità, sono queste le parole che si leggono ad ogni angolo. Lavorazione artigianale, azienda certificata, si aggiunge. "Non si fa uso di mangimi OGM (mais, soia o derivati)", "Carni italiane".
Ci fa molto piacere sapere tutte queste informazioni. Sì, decisamente il tono con cui ci si rivolge agli utenti è davvero rassicurante. Ci sono perfino i gadgets per i bambini e per i genitori. Non mancano le ricette e la Community e i suggerimenti per gli abbinamenti con i vini. Nel sito internet sono stati inseriti anche gli aspetti nutrizionali dei vari prodotti alimentari. La Fileni infatti ha inserito tra le sue linee produttive numerose preparazioni gastronomiche e piatti pronti da cucinare in poco tempo, per venire incontro alle esigenze dei consumatori e al modificarsi degli stili di vita e dei consumi alimentari. Cosa vuoi di piu’ da una azienda? Manca qualcosa? Verrebbe da chiedersi.
Sul sito manca una informazione importante: l’elenco degli ingredienti e degli additivi dei prodotti proposti. Forse l’azienda marchigiana preferisce tacere che gli hamburgers con pollo contengono oltre alla carne di pollo e tacchino, oltre al pangrattato e agli aromi e antiossidanti, anche il colorante E120, la cocciniglia?. Si tratta di un colorante che si estrae dagli estratti dei corpi essiccati delle femmine dell’insetto Dactylopius coccus. Lo stesso colorante, largamente usato nell’industria alimentare per impartire il colore rosso a bevande e desserts, è impiegato dalla Fileni anche nella preparazione delle salsicce con tacchino.
Il colorante E120 è stato incluso dagli esperti dell’Hyperactive Children's Support Group, tra gli additivi ritenuti responsabili di provocare iperattività nei bambini, se ingerito in quantità eccessive.
Ma non doveva essere tutta genuinitĂ  e qualitĂ ? Basterebbe leggere le etichette alimentari facendo la spesa, purtroppo la maggior parte delle mamme e dei i consumatori non ha conoscenze approfondite in tema di nomenclatura alimentare e non conosce il significato di molti termini usati.

La stessa azienda Fileni meno di due anni fa è stata riconosciuta fonte di pubblicità ingannevole e fuorviante sempre per una storia di salsicce di tacchino!
Riferimenti: http://www.agcm.it/agcm_ita/DSAP/DSAP_PI.NSF/0/0240ab35fac85dd3c1
256e43004973d7?OpenDocument

Istruttoria salsiccia di tacchino (Azienda Fileni e CARNJ)
Spedisci questo post  -  Versione per la stampa   
Parlane in MACERATA DA VIVERE, la sezione del forum dedicata a Cronache Maceratesi.
Oppure commenta qui nel blog.

Comments

Posted by Franz  
on June 4, 2005, 3:44 pm
Sull'etichetta c'è qualche informazione sull'origine?
Posted by  
on June 4, 2005, 5:19 pm
c'è scritto MADE IN ITALY...e si aggiunge che tutti gli animali sono nati, allevati e macellati in Italia..Ovviamente non manca il bollino dell'azienda certificatrice UNI ISO....ecc...
Posted by  
on June 5, 2005, 9:59 pm
X Dodo, guarda qui, la considero una delle migliori guide e fonti di informazioni sugli additivi

http://www.foodag.com/en/home.htm
Posted by  
on June 5, 2005, 10:12 pm

Una precisazione sull'articolo. Quando si parla di additivi e di coloranti, si pensa agli effetti sulla salute. Potremmo parlare per giorni dei tests impiegati per determinare dosi di impiego ecc.....quello che vorrei sottolineare è come in questo caso dell'azienda Fileni l'impiego del colorante sia puramente a fini "cosmetici" giocando sulla scarsa conoscenza dei consumatori poco attenti negli acquisti.
Si gioca sulla parola "hamburger" che viene generalmente considerata come un preparato di carne bovina, in realtà in questi preparati c'è carne avicola e l'uso del colorante è fuorviante...

Per i curiosi, qualche notizia sull'insetto Dactylopius coccus, utilizzato per estrarre il colorante:
"It takes a lot of these beetles to produce enough colour ... about 150,000 of them are needed to make 1 kilogram of carmine dye."

www.wcsscience.com/ cochineal/beetles.html
Posted by dodoman  
on June 6, 2005, 7:32 pm
ho visto un pò le liste di additivi e mi sembra una "strage" nel senso che solo da E100 a E181 la metà è quantomeno sospetta...
Mangiare è sempre di più un piacere...inconscio!


 
Name

Email

URL


Remember me?

Comments


Verification code
Verification code