Peppino e Sandro, quando l'allegria supera le barriere

A MACERATA – Peppino e Sandro Di Bartolomeo
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Fin da piccoli costretti in carrozzella, affetti da distrofia muscolare. Fratelli, di 50 e 58 anni, ora chiedono aiuto alla città. A Macerata sono conosciutissimi perché fino a due anni fa, quando avevano un mezzo che gli consentiva di uscire di casa senza rischi, erano sempre in giro e venivano soprannominati i “guardiani delle mura”.
L’altro ieri sono stato nella loro casa di via Pancalducci per intervistarli e mi ha subito colpito la loro energia positiva: allegri, sempre sorridenti e con la battuta pronta. Hanno ordinato il pullmino Mercedes che consentirà loro di uscire di casa. Si possono permettere, però, una spesa di 15.000 euro, mentre il costo totale dell’automezzo è di 36000 euro. Occorrono 21000 euro, dunque, per realizzare il loro sogno di tornare a girare per la città. Un regalo a cui possono partecipare tutti. I contributi vanno rilasciati direttamente all’Unitalsi di Macerata (0733-281297) o alla Parrocchia Sacro Cuore (0733-230019) oppure con bonifico bancario sul cc n.4642 intestato a Unitalsi di Macerata presso Banca delle Marche agenzia 3 con la seguente causale: “a favore del Progetto 4 ruote, 2 fratelli, 1 Natale”.
Lì, in quella casa a piano-terra di via Pancalducci (vicino al cimitero) coltivano una grande passione, quella per il computer: viaggiano in internet, realizzano foto-montaggi e in passato anche cd multimediali per le scuole. Peppino e Sandro quei due fratelli che all’inizio degli anni ottanta avevano attirato l’attenzione di tanti maceratesi. Erano i primi, in città, a girare con le carrozzine elettriche e tutti li guardavano con stupore. Fino a poco più di due anni fa, quando la loro Peugeot 305 ha alzato bandiera bianca.

IN ITALIA – Stefania Sandrelli
Andrà a lei il Leone d’Oro alla carriera nel corso della 62esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, che si terrà a Venezia dal 31 agosto al 10 settembre. Viene definita la “musa del cinema-sexy intellettuale”.

NEL MONDO – Daryl Atkins
E’ stato riconosciuto da una giuria “adatto a morire”. In precedenza il detenuto di colore aveva ottenuto la sospensione della pena per “ritardo mentale”, ma in prigione ha superato nuovi test e adesso può essere giustiziato. E’ successo a New York. Daryl Atkins, 27 anni, ne aveva 18 quando rapinò e uccise il 21enne aviere Nesbitt. Condannato a morte nel ’98, nel 2002 la Corte Suprema ha sospeso la pena perché “minorato mentale”. Ora la giuria ha decretato che potrà essere giustiziato. La condanna sarà eseguita a dicembre.
La pena di morte- Negli Stati Uniti la pena di morte è stata reintrodotta nel 1976 dopo soli quattro anni di sospensione. Attualmente, 38 Stati su 50 prevedono la pena capitale nella loro legislazione. Dal 1976 ad oggi sono state eseguite 956 condanne a morte. Lo Stato che ha il record di esecuzioni (211) è il Texas.

NELLO SPORT – Rashid Ramzi
Ad Helsinki l’oro sui 1.500 metri profuma di petrodollari. Il vincitore, Ramzi, è marocchino di nascita, eppure ha messo all’asta il suo passaporto: le disinvolte normative gli hanno consentito di acquisire una presunta cittadinanza del Bahrain, regno pieno zeppo di giacimenti. E così, almeno formalmente, per la prima volta un rappresentante di un paese del Golfo Persico può fregiarsi dell’etichetta di campione del mondo. La svolta della sua vita è avvenuta nel 2001, quando un amico gli ha detto che la squadra dell’esercito del Bahrain cercava atleti che corressero forte. Rashid non era nessuno, aveva solo un futuro come muratore, e i 750 dollari al mese di paga gli facevano gola. Un piccolo particolare che dicono essere un vezzo del Bahrain: oltre il nome (da Khoula a Ramzi), gli è stata pure cambiata la data di nascita, dal 9 novembre ’79, al 17 luglio ’80. Piccoli particolari?
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Comments

Posted by Matteo Zallocco  
on August 11, 2005, 6:35 pm
Domani mattina dovrei riuscire a inserire la foto di Peppino e Sandro e il servizio che ho realizzato su di loro. ;)
Posted by Matteo  
on August 12, 2005, 4:56 pm
Ecco i pezzi:
di Matteo Zallocco
MACERATA - «L’handicap non ci ha mai pesato, se non quando gli altri ce
l’hanno voluto far pesare». Da tutti conosciuti come “Pe-Sa”- dalle iniziali
dei loro nomi - i fratelli Peppino e Sandro Di Bartolomeo, rispettivamente
di 50 e 58 anni, fin da piccoli sono affetti da distrofia muscolare. Ma a
detta di tutti ottimismo e allegria sono le loro migliori qualità. E’
bastato parlarci un’oretta nella loro abitazione di via Pancalducci per
rendercene conto e per venire colpiti dalla loro energia positiva. «Pe-sa di
nome e di fatto - scherza Peppino - visto che non siamo proprio leggeri,
anche se siamo costantemente a dieta».
A Macerata sono conosciutissimi. «Li chiamavano i guardiani delle mura -
sottolinea Gianni Ornelli, vicepresidente regionale Unitalsi e loro caro
amico - perché giravano sempre lì intorno». Fino a poco più di due anni fa,
quando la loro Peugeot 305 ha alzato bandiera bianca. «L’abbiamo presa nel
1985, e ha ceduto dopo piĂą di 300.000 chilometri - raccontano -. Non
possiamo rischiare di andare in giro senza qualcuno che ci venga a prendere
e così da più di due anni non siamo più usciti di casa, se non due o tre
volte per andare all’ospedale. Nonostante fosse qui vicino abbiamo rischiato
moltissimo».
Un nuovo mezzo...
La loro speranza si chiama Mercedes Benz Printer (foto sotto). «E’ un
pullmino adeguato alla nostra mole - spiegano -. Per noi è la soluzione
migliore e rispetto ad altre non è neanche molto costosa. In passato siamo
già saliti su quello in dotazione all’Unitalsi con cui siamo arrivati fino a
Roma e abbiamo potuto constatare che è davvero molto pratico».
In tanti si sono chiesti dove fossero finiti i due simpatici fratelli.
«Qualcuno ha anche chiesto a nostra sorella se eravamo morti perché non ci
avevano più visto». Una dedica speciale a chi è stato loro sempre vicino.
«Su tutti la nostra famiglia che ci ha sempre dato un grande supporto: i
nostri genitori, che ora sono morti, nostra sorella Carla e nostro cognato
Sante».
In questi ultimi anni è piovuto sul bagnato. «Nostra sorella a causa di
disfunzioni è arrivata a subire l’asportazione di un rene e ciò ha provocato
una lesione alle fasce muscolari, aggravata da notevole sovrappeso. Non è in
grado di salire neanche un piccolo scalino ed è stata costretta a chiudere
la sua attivitĂ  di parrucchiera, che per noi era un grande riferimento ed un
aiuto. Nostro cognato, inoltre, ha dovuto abbandonare l’insegnamento a causa
di un serio problema di salute».
...Per tornare a sperare
Ora sono lì, nella loro casa a piano-terra di via Pancalducci, con una
grande passione. «Quella per il computer con cui facciamo un po’ di tutto:
cerchiamo informazione in internet, realizziamo fotomontaggi per i nostri
amici e in passato anche cd-multimediali per le scuole elementari». Peppino
e Sandro, quei due fratelli che all’inizio degli anni ottanta avevano
attirato l’attenzione di tanti maceratesi. «Abbiamo preso le carrozzine
elettriche nel 1982, a Macerata eravamo i primi e tutti i passanti ci
guardavano e qualcuno ha anche rischiato di andare a sbattere. Quando
passavamo alla festa di San Giuliano eravamo come un coltello nel burro:
tutti si spostavano per lasciarci passare». E ora hanno bisogno dell’aiuto
di tutti per realizzare un sogno. Tornare a girare per le vie della cittĂ .
MACERATA - L’Unitalsi di Macerata e la Parrocchia del Sacro Cuore hanno
promosso il progetto «4 ruote, 2 fratelli, 1 Natale» per permettere a
Peppino e Sandro Di Bartolomeo (nella foto insieme a Gianni Ornelli) di
tornare a girare per le strade della cittĂ .
I due fratelli, impossibilitati ad uscire di casa da piĂą di due anni, hanno
giĂ  ordinato il pullmino Mercedes Benz Printer 311 Cdi di colore giallo, che
dovrebbe arrivare a novembre. Loro, però, si possono permettere una spesa di
15.000 euro, mentre il costo totale dell’automezzo è di 36.000 euro.
Occorrono 21.000 euro, dunque, per realizzare il loro sogno di tornare a
girare per la cittĂ . Un regalo di Natale a cui possono partecipare tutti. I
contributi vanno rilasciati direttamente all’Unitalsi di Macerata
(0733-281297) o alla Parrocchia Sacro Cuore (0733-230019) oppure con
bonifico bancario sul cc n. 4642 intestato a Unitalsi di Macerata presso
Banca delle Marche di Macerata agenzie 3 con la seguente causale: “a favore
del Progetto 4 ruote 2 fratelli 1 Natale”.
MACERATA - «Girare in carrozzina a Macerata non è facile. Gli ostacoli non
mancano». Peppino e Sandro Di Bartolomeo non escono di casa da più di due
anni, ma ricordano bene le mille insidie che si nascondono un po’ ovunque.
Ostacoli che spesso passano inosservati a chi non è costretto su una
corrozzella. Ma loro, che la città l’hanno sempre vista dalla loro sedia,
non li hanno certo dimenticati.
«Alla fine degli anni Novanta la situazione a Macerata è addirittura
peggiorata rispetto a prima - dicono Peppino e Sandro - perché
sistematicamente quando i negozi ristrutturavano non mettevano la pedana,
oppure la mettevano ma non risultava funzionale. Macerata è piena di
pizzerie, ma non ne abbiamo vista mai una in cui potevamo entrare. Poi bar,
tabaccherie, cinema e anche qualche servizio pubblico. Per quest’ultimi,
comunque, con il passare del tempo la situazione è migliorata». Anche se gli
ostacoli si nascondevano sempre dietro l’angolo. «In molti posti davanti
alle pedane parcheggiavano delle auto e noi non potevamo passare». Le
barriere architettoniche si abbattono, quelle dell’indifferenza no. «Tanti
anni fa - ricordano i due fratelli - il fotografo di via Garibaldi fece la
richiesta per lo scivolo perché eravamo suoi clienti. Era pronto anche il
progetto, ma il Comune non gli diede il permesso per occupazione del suolo
pubblico. Per noi fu una grande delusione».
Nel 1990, quando andarono in viaggio a Parigi, pensavano di essere sbarcati
in un altro mondo. «In una settimana non abbiamo trovato neanche una
barriera. Siamo potuti andare ovunque, alla Tour Eiffel, a Eurodisney e al
Louvre senza problemi».



Posted by Matteo Zallocco  
on August 12, 2005, 5:04 pm
Oggi mi hanno telefonato per ringraziarmi, il che mi ha anche emozionato!

Intanto sono arrivati i primi versamenti per il pullmino! ;)
Posted by Franz  
on August 12, 2005, 9:12 pm
Grande Matteo! Che gran gioia deve essere!


 
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