L'umorismo, la vocazione di Dino Pallonari


Cartesio sosteneva che una moderata scanzonatura è prova di temperamento gaio e di tranquillità d'animo e F. Ferrucci che “lo humour è la forma di speranza dell'intelligenzaâ€. Andiamo quindi a parlare di Dino Pallonari un personaggio caldarolese assai caratteristico che ha sempre profuso del buonumore. Seguire i suoi passi ci consente anche di conoscere qualche scorcio di Caldarola del secolo scorso.

Il padre Guido e la madre Gigetta possedevano un forno a legna in piazza Cavallotti (attuale civ. 3). In paese tutti preparavano il pane in casa, loro lo cuocevano per conto terzi. Così il padre di buon'ora andava a ritirare il pane per il paese con la tavola sulle spalle; si pagava in base al numero di file da cuocere. Dalla metà degli anni Cinquanta l'attività dei Pallonari cominciò a essere più simile a quella dei panifici attuali: producevano pane per gli otto alimentari del paese.
Il piccolo Dino a scuola si applicava poco, era spensierato, gli piaceva giocare con i bottoni, le palline, le penne e a zegu. Il pomeriggio i genitori non avevano tempo per seguirlo nello svolgimento dei compiti. A scuola aveva sempre le battute e le scuse pronte. Alla domanda del direttore: “Chi prese porta Pia?†rispose: “Io sono entrato adesso non lo so!â€. Nonostante i modesti risultati scolastici, la maestra Anita Sagripanti gli volle sempre bene e lo seguì, ma lui era troppo vivace.

Negli anni Trenta, il 50° Reggimento Fanteria di Macerata si recava ogni anno a Caldarola per il campo e i tiri a Garufa e sulla vicina montagna. La caserma aveva sede presso il palazzo al civ. 37 di via Simone De Magistris (ex abitazione dell'ostetrica Luisa Saracca). La cucina da campo aveva trovato posto vicino le scuole elementari, mentre i soldati consumavano il rancio in piazza Cavallotti. Il piccolo Dino familiarizzava con loro recitando delle scenette nelle quali ricopriva la parte di un vecchio col bastone. I militari ridevano e lo ricompensavano facendogli consumare il rancio nella gavetta d'alluminio.
Giunsero il secondo conflitto mondiale e poi l'occupazione tedesca che complicò la vita di tutti. Dino non aveva ancora l'età per rifletterci su, ma quella per collaborare nel forno dei genitori sì. Il comando nazista si sistemò nel palazzo Salvi in viale Umberto I (att. civ. 10). I tedeschi “chiesero†a Guido di fare il pane per le loro truppe. Spesso gli ordinarono anche di cuocere dei maiali interi e una volta ben 130 polli, tutti requisiti nelle campagne circostanti. I nazisti saldavano il conto con dei biglietti riportanti la scritta: “Paga Badoglioâ€. Anche in seguito il padre di Dino non riuscì mai a farsi rimborsare quei buoni spudoratamente fasulli!
Un giorno di quei dieci mesi terribili, i tedeschi si presentarono al forno sempre alla ricerca di pane e, non trovandolo pronto, presero in ostaggio la signora Gigetta. La caricarono a bordo dell'autoveicolo militare e, con il mitra puntato, la portarono in giro per il centro storico. Si accorse dell'accaduto il padre dell'ingegner Maraviglia che s'interessò alla sorte della donna. Dopo una mezz'oretta la lasciarono scendere davanti al forno parecchio impaurita.
Quando giunse la notizia che stavano arrivando gli alleati, per vederli, Dino e la sua combriccola si recarono sulla statale 77 a Caccamo, portandosi pomodori, cetrioli e meloni. I neozelandesi e i polacchi, che viaggiavano a bordo di camionette scoperte, contraccambiarono con delle sigarette Camel nei barattoli di latta.

Il parroco di Caldarola don Renzo Rossi organizzava varie iniziative tra le quali le recite al teatrino. Il sacerdote era un buon educatore, inculcava il rispetto per i genitori e per gli insegnanti. Dino era iscritto all'Azione Cattolica e a casa leggeva il periodico “Il Vittoriosoâ€. Proprio su questo settimanale, nel 1939, esordì il grande disegnatore Jacovitti. Durante gli esercizi spirituali che si svolgevano nell'abitazione annessa al teatrino, i bambini dovevano restare tre giorni senza parlare. Dino era sempre il primo a rompere il silenzio! D'inverno don Renzo invitava in parrocchia i ragazzini di 15-16 anni e cuoceva loro le castagne per toglierli dalla strada ed anche per non farli andare a ballare. Nell'insieme don Renzo riuscì a dargli una visione positiva ed equilibrata della vita nel rispetto del prossimo.
Dino aveva un carattere gioviale, amava l'allegra compagnia. Sin dalle prime gite a piedi sui vicini colli di Croce, a Borgianello, al convento di Colfano, durante il percorso, raccontava freddure, faceva la macchietta animando, mimando e scherzando con i coetanei. Per lui l'umorismo era un dono di natura, nelle recite ricopriva sempre le parti comiche. E' sempre stato un improvvisatore, perciò era chiamato alle riunioni e alle cene dove portava una ventata di allegria. Le sue doti erano apprezzate anche da don Otello Luzi, parroco di San Martino, il quale lo voleva alle gite.
Nel dopoguerra fu fondato l'Oratorio Cristo Re con il quale Dino collaborò; all'inaugurazione furono organizzati dei saggi ginnici, nacque anche il periodico locale “L'Aquiloneâ€.
D'estate Dino e i coetanei si recavano a scartocciare il granturco in campagna, alla fine del lavoro non mancavano mai la polenta e il ballo.

Quando Dino aveva 18-19 anni d'inverno i giovani s'incontravano e si divertivano nei veglioni caldarolesi, noti in tutta la Provincia. Allora il teatro di Caldarola era addobbato con mazzi di garofani rossi, ogni palco aveva un bivacco costituito da un caldaio d'alluminio con sotto un piccolo ventilatore che faceva muovere la carta rossa a mo' di fiamma. Sul palcoscenico campeggiava la foto del lago di Pievefavera: un ventilatore simulava le onde del lago facendo increspare il foglio di carta dell'immagine. Il pavimento era di legno, per non sollevare polvere durante le danze era trattato con la brillantina.
L'impeccabile organizzazione dei veglioni era merito dei fratelli Celso, Antonio, Petruccio e Raniero Grifi e di Antonio ed Enrico Marzioli. Ai convenuti era richiesto l'abito scuro. Tra i personaggi conosciuti dell'epoca che allietarono le serate, vi furono l'orchestra Filippini, la miss Lazio Rossana Galli, la cantante Annette, insieme all'accompagnatore di colore Salo' che suonava la tromba. A diciannove anni Pallonari entrò a far parte della locale filodrammatica “Gli amici dell'arte†fondata da don Renzo; gli incassi erano devoluti all'Oratorio e in opere pie.

Come abbiamo visto Dino ha interpretato ruoli comici in moltissime opere teatrali, tra quelle che ricorda con piacere, vi sono: “Satanaâ€, il dramma “Al di là di ogni bandieraâ€, “Il Cardinale†con Augusto Fabbroni, “I tre giorni della merla†e “Il miracolo dell'amore†con Celso Grifi e Terenzio Carradorini. I costumi erano presi in prestito dal Seminario di Camerino.
Nella commedia “Il Bastone dello Zio†Dino recitava magistralmente il duplice ruolo del figlio della guardia campestre Passacantando e quello di spia. Ancora oggi lo ricorda con piacere come il suo preferito, il personaggio satirico per eccellenza.
Qualunque discorso si faccia Dino ha sempre la battuta pertinente. Per questo si è distinto brillantemente anche in un'altra disciplina: il raccontar barzellette. Il suo segreto: non si dilunga su ciò che non serve alla storiella, genera una tensione che tiene ben desto l'interesse, imponendo un ritmo sostenuto per ottenere il risultato finale: la risata!
Quando c'è lui a raccontare le barzellette in italiano o in dialetto, gli spettatori si divertono e la serata riesce sicuramente. Lo dimostrano i successi di pubblico ottenuti ad Ancona presso lo stabilimento farmaceutico Angelini, al rione San Giuseppe di Jesi, al ristorante Oasi di Costa di Staffolo durante la riunione del volontariato di Ancona, a Recanati, a Mogliano, a Gualdo, alla Bura di Tolentino e alla Corrida di San Ginesio.
Fu ben lieto anche di rallegrare gli anziani della casa di riposo di Tolentino. L'umorismo gli scaturisce dall'animo, alla fine di ogni spettacolo è soddisfatto e gratificato di aver fatto divertire il pubblico. Si ritiene più apprezzato fuori di Caldarola e ricorda: “Nessuno è profeta in patriaâ€.
Quando si presentò per la sesta volta all'esame teorico per la patente di guida, l'ingegnere gli domandò: “Quando avviene l'accensione?†Dino rispose: “Quaranta giorni dopo Pasquaâ€. Fu bocciato di nuovo, ma successivamente l'ingegnere lo riconobbe per la simpatica battuta e riuscì a superare l'esame.

Negli anni 1982-83, Dino, con il nome d'arte di “Mandrakeâ€, preso dal famoso illusionista e ipnotizzatore dei fumetti, condusse programmi notturni dai microfoni di Radio Zona L di San Ginesio e di Radio C1 di Camerino (con le spalle Gigi Quacquarini di Tolentino e Giulio Salvatori di Caldarola).
Dino ha scritto le seguenti farse dialettali in atto unico: “L'ambulatorioâ€, “Il gabinetto dentistico†e “L'esame per vendere il vinoâ€, tutte da lui interpretate e rappresentate con buon successo di pubblico.
È stato anche massaggiatore della squadra di calcio di Caldarola negli anni 1950-60, di Belforte del Chienti e in ultimo di Sarnano, ricevendo varie coppe e targhe.
Divertirsi e trascorrere momenti in allegria sono importanti, ma a Caldarola non è stata dimenticata la beneficenza. Dal giugno 1998 i ricavi di molte rappresentazioni teatrali, per oltre seimila euro, sono stati devoluti al Comitato Marche dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.

Eno Santecchia


Una ragazza della porta accanto a Etsy

Che Mariana e Paula vendono i loro prodotti artigianali Etsy ormai lo sapete da tempo. Etsy non è solo un sito bello da navigare dove  si vendono degli oggetti fatti a mano, è anche un aggregatore sociale dove poter trovare artigiani da tutto il mondo... e perché no? anche di Macerata. Ma quanti maceratesi possiamo trovare a Etsy? Per ora solo una... e lei ::sämyii::!



Si tratta di Diana, una ragazza di 24enni, che abita a Macerata City,  è iscritta al  II livello in Grafica, all'Accademia di Belle Arti di Macerata, come tanti studenti sta preparando la sua tesi finale. Diana esprime la sua creatività creando degli oggetti coloratissimi e oggi ci racconta non solo delle sue passioni, ma anche della città in cui vive.....



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Dante Ferretti, un compleanno da Oscar

Dante Ferretti non avrebbe potuto festeggiare in modo migliore il suo 65esimo compleanno. La notte degli Oscar lo ha infatti premiato con la seconda statuetta, assieme alla moglie Francesca Lo Schiavo, per la scenografia di "Sweeney Todd" di Tim Burton. Un premio, questa volta, del tutto inaspettato come ha ammesso lui stesso, e per questo probabilmente ancora più bello di quello vinto nel 2005 per la scenografia di "The Aviator", di Martin Scorsese.
Un premio che inorgoglisce Macerata, la sua città.


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2005...

...2008
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E ora tutti aspettano la sua Carmen allo Sferisterio.

Di seguito, l'intervista rilasciata a Quotidiano.net.

Los Angeles, 25 febbraio 2008 -
Dante Ferretti ha vinto la statuetta per la miglior sceneggiatura nel film di Tim Burton 'Sweeny Todd'. Scherza felice per la vittoria, insieme alla moglie Francesca Lo Schiavo. ''Dovremo far rinforzare la mensola del cammino: dovrà reggere quattro Oscar''

E' giunta inaspettata questa vittoria. Non ci speravano. ''Ero sicuro al cento per cento che l'Oscar venisse dato a 'Il Petroliere' - afferma Ferretti - Sono rimasto veramente sorpreso quando ho sentito il mio nome. Non mi ero preparato neanche il discorso''.

Dal palco del Teatro Kodak Ferretti ha tenuto a ringraziare soprattutto il regista Tim Burton: ''E' un regista fantastico''. Ha ringraziato anche il protagonista Johnny Depp. E la Academy.
''Spero di non avere dimenticato nessuno - afferma pochi minuti dopo avere vinto l'Oscar - non mi ricordo più che cosa ho detto''.

Ferretti è giunto a Los Angeles da Boston, dove sta lavorando al nuovo film di Martin Scorsese. Proprio con Scorsese aveva vinto il suo primo Oscar con 'L'Aviatore'. ''Durante il discorso di ringraziamento temevo di cadere in una gaffe - spiega Ferretti - Temevo di confondere Scorsese con Burton e ringraziare il regista sbagliato''. Una possibilità comprensibile visto l'intenso legame di collaborazione tra Ferretti e Scorsese.

Ma anche con Burton ha lavorato molto bene. ''All'inizio le scenografie di 'Sweeney Todd' dovevano essere create via computer - spiega l'art director - poi abbiamo deciso di costruire scenografie reali.
Doveva essere una Londra tenebrosa. Abbiamo creato quasi tutto in bianco e nero, facendo una eccezione per il rosso: il colore del sangue, del giudice e della casa''.
''Lavorare con Tim Burton è stata una cosa veramente fantastica - aggiunge Ferretti - E' un grande artista e già avere la possibilità di lavorare con lui è un premio. Mi ha aiutato ad aprire ancora di più la mia visione, ad approfondire la mia conoscenza del tema da sviluppare. Una grande esperienza''.

Ma resta la incredulità, in Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, per un successo agli Oscar tante volte sfiorato e così spesso non raggiunto. ''Abbiamo accumulato sedici candidature in famiglia - afferma Ferretti - e adesso sono venuti anche quattro Oscar''. Troppe volte in passato avevano visto premiare colleghi con un lavoro inferiore per l'effetto domino di un film che vince in tutte le categorie anche dove non meriterebbe.

''Questi Oscar adesso non ce li può portare via nessuno - afferma Francesca - ma non avrei mai pensato che questo potesse essere l'anno buono''.
''Questa seconda vittoria è forse ancora più bella della prima - afferma Ferretti - ma non faccio ingiustizie. Per me questi Oscar sono due gemelli. Dopo il successo con 'L'Aviatore' è una conferma dell'apprezzamento per il nostro lavoro. Una cosa che mi fa molto piacere''.
''Dedico questo Oscar a tutte le persone che fanno il mio mestiere'', prosegue Ferretti che si è fatto prestare dalla moglie anche il secondo Oscar e dopo averli ammirati in silenzio comincia scherzosamente ad alzare le braccia, usandoli come pesi in palestra, ancora quasi incredulo che i due 'gemelli' non siano finiti nelle mani rapaci de 'Il Petroliere'.

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Per saperne di più:
Ferretti inizia la sua carriera cinematografica come assistente nel film "Il Vangelo secondo Matteo" (1964) di Pier Paolo Pasolini, con il quale continua a lavorare, questa volta in qualità di scenografo, in opere importanti come "Medea" (1969), "Decameron" (1971), "I racconti di Canterbury" (1972), "Il fiore delle mille e una notte" (1974) e "Salò o le 120 giornate di Sodoma" (1975).
Si trova quindi a collaborare con numerosi altri registi italiani, tra i quali Elio Petri, Marco Bellocchio, Liliana Cavani, Luigi Comencini, senza dimenticare Federico Fellini, la cui arte era totamente opposta a quella realista di Pasolini. Con Fellini Ferretti lavora per "Prova d'orchestra" (1979), "La città delle donne" (1980), "E la nave va" (1983), "Ginger e Fred" (1986) e "La voce della luna" (1990).
Circa verso la metà degli anni '80, Ferretti comincia ad essere chiamato a lavorare al di fuori del panorama cinematografico italiano. La sua prima prova internazionale arriva nel 1986, quando collabora con il regista Jean-Jacques Annaud per la versione cinematografica de "Il nome della rosa", tratto dal romanzo omonimo di Umberto Eco. Nel 1989 e nel 1990 ottiene due nomination all'Oscar, insieme alla moglie, Francesca Lo Schiavo, sua abituale collaboratrice, per il suo lavoro ne "Le avventure del Barone di Munchausen" dell'ex-Monty Python Terry Gilliam e dell'"Amleto" di Franco Zeffirelli.
Debutto a Hollywood con Martin Scorsese, conosciuto anni prima a Cinecittà, sul set del film di Fellini (di cui Scorsese era un grande ammiratore) di "La città delle donne", per il quale diventerà un collaboratore indispensabile, per il film "L'età dell'innocenza", che gli vale la terza nomination dell'Academy. La quarta arriva nel 1994 per "Intervista col vampiro" di Neil Jordan.
La collaborazione con Scorsese intanto continua con altri film, quali "Casino", "Kundun" (scenografie e costumi che gli valgono la quinta candidatura), "Gangs of New York" (per il quale ha ricostruito la New York di fine '800 nei teatri di posa di Cinecittà) e "The Aviator" che frutta a lui e alla moglie Francesca Lo Schiavo l'ambita statuetta.


Il fantastico mondo delle Viperette: donne moderne

Per quei due-tre maceratesi che ancora non le conoscono: andate immediatamente qui.
E poi gustatevi la loro intervista (ma solo se avete il siero...).

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Una delle foto (gennaio) del calendario Viperette 2008... :)

Alina, ci presenti la squadra delle Viperette definendo con un aggettivo ognuna di voi...
Cominciamo subito con le domande difficili, eh??!!! Il fatto è che siamo tante e ognuna ha molte sfaccettature quindi non è così immediato scegliere una caratteristica ma proviamo a mescolare aggettivi e soprannomi e vediamo che viene fuori: Shamps la ballerina ambiziosa ma con un cuore grande, Vipcia l’economista saputella dagli occhi blè, Rughina l’ost(etr)ica tenebrosa, Vipchica la professionista che “ringhiaâ€, Vipgrisu la regina dei fornelli, Bea l’imprenditrice controvoglia, Giovi l’artista mancata, Vipflony la folkloristica, Sara la multilingue (come parla curidoniense lei???!!!), Viphuron l’amazzone iperattiva solo di giorno, Simo la conquistatrice di tronisti latitante, Marika l’assistente sociale, la new entry che ci voleva.

Come è nato il blog delle Viperette?
Il blog è nato praticamente da uno scambio ingestibile di mails, ma emozionalmente è nato da un atteggiamento nei confronti degli altri, del mondo e di noi stesse che noi Viperette abbiamo scoperto di condividere. Mi spiego meglio: molte di noi si conoscono da anni, altre si sono aggregate da poco. Ad un certo punto della nostra vita abbiamo sentito il bisogno di stringere il rapporto tra di noi. Tutto è avvenuto molto naturalmente e abbiamo iniziato uno scambio giornaliero di mails in cui raccontavamo a tutte le altre di noi, di cosa ci accadeva sempre con un po’ di pepe. Nello stesso periodo sono iniziate le serate donne durante le quali ci incontravamo per far niente, solo chiacchierare e divagarsi un po’. Ad un certo punto lo scambio di mails è diventato ingestibile, 60-70 al giorno e allora abbiamo cercato un nuovo strumento di comunicazione che oltre a facilitare i rapporti tra di noi ci permettesse di aprire ad altri il nostro modo di fare e di pensare. Così è nato il blog!

E come è nato il nome "Viperette"?
Naturalmente anche nelle e-mail, la nostra indole di donne emergeva prepotente e non mancavamo di sparlare di gente, fatti e situazioni finchè un bel giorno, la nostra Shampyst, dopo aver scritto una innocente cattiveria si è autoaccusata affermando "Certo che sono proprio una bella viperetta!" La parola Viperetta è stata una folgorazione, in quel termine simpatico ci siamo ritrovate immediatamente e oggi noi ci sentiamo davvero Viperette dentro.

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Alina (prima).

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Alina (dopo esser diventata una Viperetta).

Cos'è che vi fa più incavolare di Macerata e cosa, invece, vi piace di più?
Molte di noi sono innamorate di Macerata, anche se poi c’è chi viene da BR (Brescia, ma questa la capiamo solo noi) o chi passa gran parte della vita a Roma o ancora chi ci tiene a dire che è di Corridonia. Ci piace l’arte, la cultura, l’aria che si respira, la qualità della vita che sicuramente è elevata. Non ci piace l’immobilismo, il continuo essere uguale a se stessa e il poco spazio che viene dato ai giovani, alle donne e al talento.

Cosa farebbe una Viperetta se diventasse sindaco di Macerata?
Una Viperetta sindaco di Macerata?? Innanzitutto non ci sarebbe un solo sindaco ma un gruppo di lavoro perché noi ci muoviamo solo in toto. Di cose da fare ce ne sarebbe un’infinità, e prioritarie: toglieremmo le chiavi dello Sferisterio a CM Viaggi, organizzeremmo eventi che animassero un po’ la città (tipo danza per tutti con Shamps), ad ognuno il lavoro che gli piace, meno chiacchiere e più fatti. I contro di un governo di Viperette: ci metteremmo una vita a prendere qualsiasi decisione!!!

Quali sono i posti che frequentate più spesso?
Pistello’s è uno dei nostri punti di ritrovo preferiti ma al Why ci chiamano per nome e qualcuno dei camerieri è molto contento di vederci arrivare. Stiamo sempre molto attente a non prendere il tavolo onda lungo il corridoio perché si sentono solo i discorsi di chi ti sta di fronte e passiamo la serata a chiederci “Eh, che stanno dicendo laggiù? Che dici? Di chi parli!!!†Insomma un bel caos!

Un breve racconto di una recente serata che avete passato insieme...
Penso che una serata memorabile sia quella della nostra iniziazione. Eravamo a casa di Angela (Huron), all’epoca non ancora sposata, ci siamo chiuse tutte, ma proprio tutte in bagno e per l’occasione c’era anche Piuma, il cane di Angela che mangia la fava e beve lo spumante (tale cane tale padrona). Lì abbiamo consumato il fantastico rito che solo le donne possono capire di fare tutte pipì, dopodiché abbiamo fumato una sigaretta e brindato a noi! Dall’esterno possono sembrare sciocchezze da teen agers, per chi c’era emozioni memorabili! Altro momento magico e indimenticabile il week end romano in occasione dell’addio al nubilato di Huron, ci si potrebbero scrivere pagine e pagine.

A quale film e a quale canzone paragoneresti le Viperette?
A costo di sembrare scontate il film forse è Grease e un po’ “Le ragazze del coyote ACLI†e più di una sola canzone: “Quello che le donne non dicono†della Mannoia ma condita con un po’ di ritmo alla “Maracaibo†o “Tanti Auguri†della Raffaellona Carrà che adoriamo e che è il nostro cavallo di battaglia in tutti i Karaoke del mondo.

Tre nomi di donne italiane da ammirare...
Sofia Loren per la bellezza, la Ventura per come si veste, la Montalcini perché non molla….

Le Viperette sono più di destra o di sinistra?
Fondamentalmente alle Viperette frega ben poco di politica, a noi interessa che le cose siano fatte nel migliore dei modi e secondo l’interesse generale mentre ci sembra che i politici agiscano in primis secondo i loro interessi perciò li snobbiamo, a parte qualche rossa e qualche nera…..

Meglio Costantino o Andrea B. come tronista?
Andrea B. e tutti gli uomini normali fatti di ciccia e simpatia, non palloni gonfiati che si sentono al centro del mondo, anche perché al centro del mondo vogliamo starci noi….. Non c’è l’opzione Cannavaro?????

Cosa pensate dei ragazzi maceratesi?
Mi viene da rispondere con una massima della nostra VipSara: “Il cervello degli uomini è semplice da capire: emisfero destro sesso, emisfero sinistro calcio.†A parte gli scherzi (ma la verità si dice scherzando) i ragazzi maceratesi, un po’ come tutti i ragazzi del mondo, non hanno ancora capito come vanno prese le ragazze maceratesi e avrebbero bisogno di corsi intensivi di recupero ma noi che anche se siamo Viperette, siamo molto comprensive, vi accettiamo come siete. Noi abbiamo smesso di cercare il principe azzurro e non vi chiediamo il cavallo bianco ma un po’ più di classe, umorismo, intelligenza non guastano. Ah e a due cuori e una capanna non ci crediamo neanche un po’.

E quale consiglio dareste alle ragazze maceratesi?
Ragazze maceratesi meno puzza sotto il naso please e buttatevi nella mischia! E’ facile restare a guardare e criticare, molto più difficile agire ed accettare le critiche!! Un po’ più di iniziativa e un po’ meno divismo.

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Le Viperette in tenuta da trasferta.

Tutti pazzi per la moderatrice

Che fine ha fatto Franci?
Dice di essersi trasferita a Jesi per lavoro. Ma...


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...Ricordate come la guardava Bobo Vieri l'anno scorso?!

...Non aggiungo altro, vi dico solo di acquistare Ciak, che ha concesso solo per noi l'anticipazione della copertina del prossimo numero... :)
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Ma anche Scamarcio lavora in banca... :)

Comunque Franci ha trovato il tempo per rispondere alle domande via email.

Nome: Francesca
Cognome: Petritoli
Data e luogo di nascita: 14/08/78 Corridonia
Professione (parlaci del tuo nuovo lavoro): Eh si, ho un nuovo lavoro (anche se potrei considerarlo il mio primo lavoro "serio";). Impiegata di banca. Si dice così? Come spesso accade è successo quasi tutto per caso. Selezione fatta ad ottobre “en passantâ€. Non rientrata negli assunti nell’immediato. Iniziato un lavoro a mc. Chiamata della banca dopo una settimana dalla firma del contratto. Due giorni di crisi e l’accettazione. Sono stata con l’affiancatore (che tra l’altro mi è toccato ospitare pure a casa a Jesi) fino a venerdì. I problemi inzieranno questa settimana, quando sarò da sola contro tutti! Incrocio le dita! Pensatemi!
Due aggettivi per autodefinirti: Autoironica e permalosa (ah dimenticavo, coerente).

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La tua Corridonia ha appena eletto un sindaco donna (Nelia Calvigioni). Cosa ne pensi? Hai seguito la campagna elettorale?
La politica della mia città sinceramente non mi ha mai interessato più di tanto, a differenza di quella a livello nazionale. La campagna l’ho seguita poco non essendo stata a Corridonia in questo periodo ma in ogni caso più degli altri anni (principalmente perchè una mia amica era in una delle liste). Sono felice di questa vittoria: un’aria di cambiamento non può far che bene a Corridonia. E se ad essere protagonista è una donna ancora meglio!

Cosa ti piace e cosa non ti piace della tua città?
Che dire di Corridonia. Non si può dire che io non l’abbia vissuta. Nata e cresciuta qua. I lati negativi sono tanti e c’è stato un periodo della mia vita in cui ho rifiutato a priori un po’ di tutto: gli ambienti, le persone soprattutto. Poi quando cresci e ti fai la tua vita, i tuoi interessi e i tuoi giri e sei più sicura di te stessa riesci ad apprezzare quelle piccole cose che comunque sono nelle varie realtà che ci circondano, dalle persone alla mia città. Eccomi ad esempio presente ogni anno alla contesa della Margutta :)
Per maggiori approfondimenti consiglio la lettura del topic “Corridonia†su Macerata da Vivere in cui parlo della mia amata Villa Fermani e vi strappo una lacrimuccia :)

Quali sono secondo te i tre luoghi più belli delle Marche?
Così in velocità mi vengono:
Portonovo, il passetto in Ancona, la vista sul porto dalla cattedrale di San Ciriaco (dovrei trasferirmi in Ancona? ) Posso aggiungere Torre di Palme?
Però magari sono luoghi in cui sono stata più o meno recentemente e che sono più vivi nella memoria e che, soprattutto, sono legati ad esperienze o persone in particolare. Sono comunque dell’idea che posti semplicissimi possono diventare stupendi se associati a situazioni particolari.

I tre locali della provincia che ti piacciono di più?
Questa domanda è difficile, dato che la mia passata stagione invernale me la sono praticamente passata in un pub che voi conoscete.. :)
E in più della provincia? Comunque direi il Taranta ormai "defunto", Il Cafè de mar, perché ci sono tornata sabato, e,anche se è un po’ che non ci entro, non posso non inserire il Moon’s di Corridonia.
Ma forse vale anche qua la storia del luogo, e cioè l’associazione locale/luogo- esperienza vissuta.

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Franci in Belgio festeggia l'Italia Campione del Mondo.

Sei stata la prima ragazza moderatrice del sito, secondo te per quali motivi il numero delle ragazze che frenquetano la community è molto inferiore rispetto a quello dei ragazzi?
Quante volte nel forum ci siamo posti questa domanda! Che posso dire, io so che il forum è stato ed è ancora "un posto in più", dove sei a contatto con persone che magari incontri poi la sera per strada e conosci per la prima volta, dove se ti va hai la possibilità di scrivere cose di cui sicuramente hai la possibilità di parlare anche nella vita reale o forse no, insomma ognuno è libero di fare quello che vuole e, "usato" nei limiti, io ho visto nel forum sempre un’occasione in più per scambiarsi idee, parlare di cose semiserie così come delle cavolate più assurde.
Perché le donne non scrivono? Non lo so, forse perché fanno meno gruppo, non vanno nei luoghi che non conoscono, sono più misteriose, a volte si prendono troppo sul serio, facendo finta di avere altro a cui pensare. Forse anche perché un po’ hanno meno dimestichezza con la tecnologia.

Ci puoi sintetizzare in poche righe i concetti più importanti dei trattati elaborati dal Cadf (Comitato amiche della Franci)... :)
Eh eh, ti sembra facile! In una riga potrei scrivere che, quando va bene, l’uomo è un "broccolo". È si, il capostipite della dinastia della razza maschile descritta nel trattato, alla luce dei suoi successori, ci sembra un signore...
Prendendo un po’ più di spazio e diventando un po’ (poco) più seria potrei dire che negli ultimi tempi l’uomo ha qualche difficoltà. E non ci venite a dire che è colpa della donna che è cambiata. Ebbene, se le donne sono riuscite a cambiare, peraltro adattandosi a volte al comportamento degli uomini, anche l’uomo può farlo; svegliarsi, capire cosa le donne vogliono.
Noi donne siamo complicate e lo ammetto, ma a volte basterebbe così poco per farci contente, come un po’ più di comunicazione. Attenzione, comunicazione, non conversazione.

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Il Cadf al completo.

Due aggettivi per definire i ragazzi maceratesi? E due consigli per loro?
Beh io direi che si può andare oltre la distinzione tra ragazzi maceratesi e non, tanto mi sembra tutto il mondo sia paese. Penso che i ragazzi debbano avere un po’ più coraggio. Coraggio di comunicare, di dire quello che pensano, di "provarci" con una ragazza se sono minimamente interessati, di lasciare se non lo sono più. Ma ci sarebbe tanto da dire...

Ora qualche risposta diretta, scrivi i primi nomi che ti vengono in mente.
Un utente di secondopiero che non hai ancora conosciuto di persona e ti piacerebbe incontrare?

Fino a poco tempo fa avrei risposto Filosofy, nuova ragazza in questo sito di uomini. Troppo curiosa di conoscerla. Ora che ho avuto l’occasione di incontrarla rispondo GC.

L'utente (maschio) più simpatico del sito? Quello più affascinante? E quello più intellettuale?
Guido.
Bastò (come rispondere diversamente)
Andrea (prima di conoscerlo di persona eh eh)

_Paragona tre utenti della community a tre personaggi famosi.
Questa è l'ultima a cui rispondo e non mi viene in mente niente... in più è tardi e c'ho un sacco da fare oggi... Ci posso pensare un po'? :)

_Il personaggio televisivo che ti attrae di più?
Fiorello, televisivo e non solo. Il suo Viva Rai2 mi fa morire!

_Qual è secondo te il problema più grande che deve affrontare oggi l'umanità?
Conciliare il liberalismo economico e la ricchezza che ne deriva con la contemporanea povertà di una buona percentuale di abitanti del pianeta.

_E il tuo sogno più grande?
Una vita serena per me e per i miei familiari. Le cose buone possono accadere e i sogni si possono realizzare solo se si sta bene con sé stesso.

Gianfranco contro tutti

...Un po' Funari, un po' Grillo, molto Peter Pan. Ecco GC, un vero e proprio personaggio che avrà fatto sicuramente incuriosire in molti con i suoi post nella più frequentata comunità maceratese online. Ed anche nella vita politica cittadina è uno di quelli che non le manda a dire...

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Intellettuale.

Nome: Gianfranco.
Cognome: Cerasi.
Data e luogo di nascita: Macerata “granneâ€, 20 febbraio 1966 (anno mitico, dopo di noi il diluvio).
Professione: Ho firmato un contratto di riservatezza che mi impedisce di parlarne, però posso dirti che lavoro con mio padre.
Cosa fa mio padre? Ha firmato un contratto di riservatezza che gli impedisce di parlare…
Due aggettivi per autodefinirti: padrone di nulla, servo di nessuno: politicamente uno scassacazzi.

Cosa ti piace e cosa non ti piace della città di Macerata?
Se rispondessi compiutamente sul "non mi piace" ci sarebbe abbastanza materiale per fare un libro degli orrori.
Di sicuro non mi piacciono quelli che chiamo "intellettuali organici", cioè fancazzisti di professione (imbucati nelle Scuole, nelle Università e negli Enti, nei Sindacati), che fanno finta di essere colti e "strutti" ma sono solo dei poveri mediocri, privi di fantasia.

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Pensieroso.

Le prime tre cose che faresti se fossi sindaco?
1) Potenziamento raccolta differenziata e chiusura Cosmari.
2) Riduzione Consigli di amministrazione di partecipate, controllate, ecc. comunali.
Manderei, finalmente, un buon numero di membri e presidenti (pagati per non fare nulla) a lavorare.
3) Taglierei i ponti tra i faccendieri ed i politicanti maceratesi.
Che fai mi sponsorizzi la candidatura?

Alle ultime elezioni eri candidato per un posto da consigliere comunale. Da quanto tempo segui attivamente la politica cittadina? Quali incarichi hai avuto?
Discutere/vivere/lottare in politica mi è sempre piaciuto, fin da quando avevo ancora i capelli lunghi (cioè ormai una vita fa).
Dovrebbe essere l’unico motivo dell’impegno in politica: "fare bene il bene comune".
Credo che interessarsi -disinteressatamente - della politica sia una "missione"… Solo che oggi vedo pochi "missionari" in giro.
La mia “carriera†è presto detta:
Rappresentante degli studenti a Ragioneria (1982-87) e nel Distretto Scolastico Provinciale 12 (1985-1987).
Segretario cittadino del PSI (1993-1994, poi si è sciolto) e dello SDI (2000-2006 quando ho lasciato, dopo che il partito ha quasi raddoppiato i voti rispetto alle precedenti comunali). Sono anche stato Consigliere di Circoscrizione (Manzoni-Marche) dal 1994 al 1997.
Ho sempre rifiutato, quelle poche volte che me l’hanno proposto, incarichi politico/amministrativi negli enti.

Come hai visto cambiare questa città nel corso degli anni?
La città è cambiata, e non in meglio.
Da 30 anni i palazzinari governano, indirettamente, la città: il sodalizio sul mattone DC/PRI non è mai cessato e i risultati (nefasti) si vedono ovunque.

Il tuo giudizio sul sindaco Meschini e sul presidente della Provincia Silenzi?
Guarda che ore sono… Si è fatto tardi… Tanti altri impegni… E’ stato un piacere….

Quali sono stati secondo te il miglior sindaco di Macerata e il miglior presidente della Provincia?
Perché mi fai domande a cui non è possibile rispondere?
Ce ne sono mai stati? Quale è la domanda di riserva?

Tre maceratesi che ammiri particolarmente?
Oltre il sottoscritto?

Totocomunali 2010, prova a indovinare (due nomi secchi) chi saranno secondo te i candidati sindaco del centro-destra e del centro sinistra...
Se vuoi una risposta certa faresti meglio a chiederlo alla "Triade" politico affaristica locale.
Di nomi ne girano tanti, ma per il momento nessuno è in pole position.

Il tuo pensiero sull'attuale situazione politica italiana?
Da una parte c’è la voglia di dire "mandiamoli tutti a casa" dall’altra il popolo è quello che è: meschino e vigliacco con i potenti e arrogante con i deboli.
I costi della politica si sono gonfiati a dismisura (le tangenti girano come e più di prima) e solo da noi la classe politica viene "pensionata" solo quando finisce sottoterra.
Il potere è una brutta bestia e i “giovani politici†nostrani non hanno alcuna capacità per domarla ma sono asserviti ad essa: potere, onori, soldi…

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Sognatore.

Chiudiamo la lunga parentesi politica.
Quali sono secondo te i tre migliori ristoranti della provincia tenendo presente il rapporto qualità-prezzo?

Ristorante dei Conti (Cingoli);
Lord Byron (Appignano);
Casa dei miei nonni (purtroppo ora definitivamente chiuso).

Come hai conosciuto la più frequentata comunità maceratese online?
Casualmente: facendo una ricerca sul mio nome, in internet, è venuto fuori che comparivo su www.secondopiero.com: sono andato a vedere, mi sono iscritto…
Ed ora vi toccherà sopportarmi fino alla fine dei tempi!

Un utente del sito che non hai conosciuto di persona e ti piacerebbe incontrare?
Se ci fosse la possibilità vorrei avere tempo di conoscerli tutti.
Ognuno dei frequentatori del sito ha caratteristiche ed idee interessanti, magari alcune contrastanti tra di loro ma se c’è la possibilità di far funzionare il cervello è sempre una buon cosa. Dal confronto nascono nuove idee, nuovi progetti, nuove avventure, nuove amicizie.
(Rileggendo l'ultima riposta mi sono accorto di aver dato una riposta che potrebbe sembrare politicamente-ruffiana, ma è la verità).

Il tuo sport preferito e la tua squadra del cuore?
Passati gli anni delle "Coppe Davis" al Pozzo (lo sport era bere il più possibile birra e whisky e tornare a casa, a piedi, con le proprie gambe dopo averci provato con tutte le ragazze presenti - dentro e fuori dal locale - ) oramai solo sport "meditativi" di squadra (tre/sette o, quando voglio fare qualcosa di "estremo" gioco a "rovescì".
La squadra è il grande, meraviglioso, unico Milan (7 coppe campioni, quasi tutte con la tv a colori... Mica siamo l'Inter).

Ci parli degli "Amici di Beppe Grillo", il club di cui fai parte? Cosa ti piace del "comico" genovese?
Non è un club, ma una libera associazione di persone che si è particolarmente stufata di come vanno le cose in Italia.
Si riuscirà a cambiare qualcosa? Se non ci si prova non lo si saprà mai.
Del comico mi piace quel suo parlare senza dover chiedere permesso ai "potenti" anche se non sempre sono d’accordo su tutto quello che dice.
Lo abbiamo invitato per luglio/agosto a Macerata, chissà se viene a fare un suo spettacolo allo Sferisterio...

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Con la sindrome di Peter Pan.

Infine, dicci cinque cose che non sappiamo di te in dialetto maceratese...
Mi prendi alla sprovvista, del dialetto maceratese so pochissimo.
Magari mi "scappa" qualche parola mentre parlo ma onestamente non posso dire di conoscerlo.

Domanda aggiuntiva.
Allora cinque cose che non sappiamo di te nella lingua che preferisci.

Una sono sicuro che interessi più le ragazze che i ragazzi...
Per le restanti quattro potrei definirmi:
sognatore, leale, onesto, simpatico (spero) con il complesso di Peter Pan.

Avete qualche altra curiosità su Gianfranco? Fategli qualche domanda qui sotto...

Marco Massimo Bastò, l'ultimo gladiatore

...Così sicuro di sè da potersi permettere di combattere con gli occhiali da sole.
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Fotomontaggio realizzato dalle nostre artiste argentine Mariana e Paula per la prima collaborazione tra CM e Homoblog.

Nome: Marco
Cognome: Guadagnoli
Data e luogo di nascita: 7 ottobre 1983, Macerata
Professione: studente (ci provo) laureando (finalmente) in discipline della mediazione linguistica di Civitanova
Due aggettivi per autodefinirti:
direi due aggettivi agli antipodi ed estremi. Serio e un pò pazzo. Riesco ad essere pazzo pur mantenendo un pò di serietà e viceversa. (Tanto per la cronaca anche permaloso, eh eh).

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Nella sua Fiastra.

Qualcuno sostiene che sei uno dei migliori chitarristi di Macerata, concordi?
Naturalmente si, ah ah! A parte gli scherzi, se parliamo di chitarristi giovani, fino ai 25 anni, probabilmente potrei battermela con quasi tutti, poi ci sono chitarristi più grandi e esperti di me con cui non c'è storia. Sono stato definito così anni fa perché diciamo sono stato uno dei primi giovani a Macerata a proporre un certo stile di musica e di chitarrismo virtuoso. Comunque non dimentichiamoci che ho vinto il premio miglior chitarrista al disco d'oro. Ebbene si, sono il miglior chitarrista della sagra de lu ciammellottu!

Oltre a te chi sono i più bravi in città?
Di giovani non mi viene in mente nessuno al momento che mi abbia lasciato a bocca aperta. I primi che mi vengono in mente sono chitarristi esperti come Solarino e Nazzareno Z. (non mi ricordo il cognome ma è quello che lavorava da Principi e suonava con i Meridiano Zero), che sono comunque chitarristi con uno stile completamente differente dal mio.

Da quanto tempo suoni, quali sono i tuoi generi musicali, i tuoi gruppi, e i tuoi chitarristi preferiti?
Suono da quando ho 10 anni, quindi sono quasi 14 anni. Io amo il classico heavy metal di Iron Maiden, Judas Priest e Metallica e l'hard rock anni '70 di Deep Purple, Black Sabbath. Credo di avere una buona preparazione in materia, perciò ora ho citato solo i gruppi più conosciuti altrimenti non basterebbero 10 pagine. I miei chitarristi preferiti sono Paul Gilbert (Mr.Big), Yngwie Malmsteen, Jason Becker, Zakk Wylde, Ritchie Blackmore. Diciamo sono i chitarristi ai quali ho cercato di rubare qualche tecnica... :)

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Sul palco con i Liwing Wreck.

E' vero che dalle nostre parti non è facile trovare posti dove suonare? Secondo te quali sono gli ostacoli?
Non è facile? E' impossibile direi! Ormai con l'avvento dei dj sono sempre di meno i locali che propongono musica live. Il dj costa di meno di un gruppo, occupa meno spazio, fa meno casino e fa la musica che dice il locale. Con i gruppi, se il locale non è adatto, ci possono essere un sacco di problemi a livello di suono e di spazio e il pubblico non sempre apprezza un pò di rumore in più! Anche qui si potrebbe aprire un parentesi sul pubblico Maceratese, forse uno dei peggiori pubblici. A parte gli scherzi, qui sono tutti buoni a criticare prima di fare i complimenti. Puoi anche fare il miglior concerto della tua vita ma la prima cosa che ti dicono "ma la voce si sentiva poco!", "quella canzone non è così", "il suono era brutto". Ho suonato di recente a Forlì e posso assicurarti che nonostante ci sono stati errori durante il concerto, erano tutti li a ballare e cantare e a chiedere il bis alla fine, cosa che succede raramente qui.

Da quanto tempo suoni con i Living Wreck e con quali altre band hai suonato?
Con i Living Wreck suono ormai da quasi 5 anni, precedentemente ho suonato con gli Ancient Sky per circa 3 anni, con i Release per altri 3 anni e con molte altre band della zona con le quali qualche soddisfazione me la sono tolta, perché, nonostante fossi molto giovane all'epoca (ho cominciato a suonare dal vivo a 13 anni) ho suonato in davvero molti posti sia della provincia che della regione. Bisogna pure dire che 10 anni fa, non c'erano tutti questi gruppi a Macerata perciò la possibilità di suonare era molto superiore.

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Cosa ti piace e cosa non ti piace della città di Macerata?
Macerata è sicuramente una delle città più benestanti e tranquille d'Italia. Si sta bene, si vive bene, e per quanto se ne dica, ci sono molte belle ragazze! Forse è questa tranquillità che ci rovina un pò. Se me l'avessi chiesto 2 anni fa ti avrei detto un sacco di cose negative in più ma avendo visto come se la passano da altre parti d'Italia, ti dico che non abbiamo granchè da lamentarci. Se qualcuno si fa problemi per le donne di Macerata (e io ero uno dei primi a farmeli fino a tre anni fa) è solo perché non si da da fare per cercare di cambiare la propria situazione e sta li a lamentarsi tutto il tempo senza far niente. Se qualcuno si annoia perché ci sono pochi locali, è solo perché non gliene va di prendere la macchina e farsi qualche chilometro in più e arrivare lungo la costa marchigiana dove ci sono tantissimi bei locali.

Quali sono per te i tre locali più belli della provincia?
Rock Away, Babaloo, e Cayo Coco. Ma nei dintorni, anche fuori provincia, ci sono molti altri chalet che aprono d'estate come il Nero di Sole e il Bounty che sono davvero carini.

Quali sono i comportamenti di una ragazza che proprio non sopporti?
Oddio, quando se la tira naturalmente. Sono molto orgoglioso come tipo perciò se una prova a tirarsela con me passa poco tempo prima che mi giri dall'altra parte e la mandi a fan.... eh eh!

Due aggettivi per definire le ragazze maceratesi? E due consigli per loro?
Belle ma oche! Non sono molto propense al dialogo ad un primo approccio. Bisogna lavorarci molto prima di ottenere qualcosa ma...in fondo a chi piace quando è tutto troppo facile? Siamo masochisti, ce gusta penà, eh eh! Il consiglio naturalmente è di non andare in giro col paraocchi e accennare una faccia anche sorridente e simpatica ogni quando le incroci in giro. Alcune ragazze maceratesi hanno lo straordinario potere di non guardarti mai in faccia anche se le incroci in un rettilineo di un chilometro. Vanno dritte con il muso lungo e sguardo basso. Siate un pò più sorridenti e simpatiche e meno acide.

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Il Gladiatore si disseta in un momento di relax.

Tre oggetti che porteresti con te in un'isola deserta?
Una chitarra, un ipod pieno di musica e del cibo...(hai parlato di oggetti...la donna vale come oggetto? eh eh)

Puoi spiegare a tutti l'origine del soprannome Bastò?
Sono più di 10 anni che porto questo soprannome con me, mi ricordo che me lo diede il mio amico Lorenzo (Pimpì) e sinceramente non ricordo il motivo, forse c'era un programma comico all'epoca che diceva questa parola ma non ne sono sicuro. Comunque ci può stare pure che mi sia stato dato per il fatto che all'epoca ero moooolto magro e alto, come un Bastone, eh eh!

L'utente del sito che non hai ancora incontrato e ti piacerebbe conoscere?
Penso di aver conosciuto quasi tutti quelli con cui ho scambiato almeno due battute nel sito. Quelli che non ho conosciuto è perché non ci ho mai parlato e probabilmente non conosco nemmeno l'esistenza. Se ci sarà l'opportunità di conoscere persone nuove ben venga. Ho già fatto delle bellissime conoscenze in questo sito.

La ragazza più bella del sito?
Beh, sarebbe scontato se dicessi Lucia (la mia ragazza) perciò non dico Lucia, ah ah!! Concordo con Michele, Georgia (che forse conosciamo solo io e lui).

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Lucia e Bastò.

Paragona tre utenti del sito a tre personaggi famosi.
Questa è tosta...
Allora direi: Guido a Simone Cristicchi (per le somiglianze fisiche naturalmente);
Zak al commissario Montalbano;
Orso Tom a Diego Abatantuono dei tempi cotonati, ah ah ah!

Il tuo pensiero sulla politica? Destra o sinistra?
Sto cercando di sviluppare il mio pensiero politico ma ancora non riesco bene a definirmi politicamente. So che odio ogni tipo di estremismo, sia di sinistra che di destra, e odio i clichè. Non mi piacciono le persone che sbandierano dei pensieri e dei modi di vita come se fosse una moda da seguire. Per esempio è odioso vedere tutti quei ragazzini che vanno in giro con la maglia del Che e con falce e martello disegnata sugli zaini senza sapere neanche chi sia.

Il tuo sport preferito, la tua squadra del cuore e il tuo idolo sportivo?
Mi piacciono tutti gli sport in genere. Ho giocato per ben 8 anni a baseball (a Macerata, strano è?) ed è uno sport davvero fantastico, naturalmente mi piace il calcio e sto godendo come un pazzo per la vittoria del Milan in Champions.
Mi piacciono molto anche il tennis e la pallavolo. Pratico molta palestra e mi diverte davvero molto. Non dimentichiamoci poi dello sport più estremo che esista, il biliardo, ah ah, ah!

Cosa ti ha divertito di più nel girare il film "il Ginepraio"?
E' stata un'esperienza nuova. Devo dire che non ho avuto molti problemi a stare davanti la telecamera. Non mi dispiace essere al centro dell'attenzione, come ad esempio quando suono dal vivo. Ci vuole solo un pò di faccia da c..o. Davvero divertente e devo dire che il risultato del film è stato davvero notevole. Naturalmente è stato molto divertente anche scrivere tutte le canzoni per la colonna sonora, cimentarsi con generi musicali per me completamente sconosciuti, e registrare il tutto.

Ci anticipi il tuo personaggio nella prossima pellicola...
Ho avuto anche io solo un piccolo anticipo sul mio personaggio, credo che comunque si tratti sempre di un personaggio “cattivo†(dicono mi riesca bene), ma stavolta mi vedrete anche in vesti diverse.

Infine la domanda del pubblico: cosa pensi dell'Università Macerata-Civitanova, la consiglieresti ad uno straniero per un soggiorno Erasmus?
Io la consiglierei vivamente, per vari motivi come ad esempio il fatto che, non avendo la macchina uno studente Erasmus, può muoversi tranquillamente a piedi e trovare tutto quello che vuole. Ho conosciuto molti ragazzi/e Erasmus gli anni passati e non ne ho trovato uno scontento di quello che Macerata offre. Anzi, molti sono addirittura tornati a Macerata dopo la scadenza della borsa di studio Erasmus. Altri motivi sicuramente il cibo (che non è cosa da sottovalutare) e le persone del posto sono molto cordiali nei confronti della gente straniera, eh eh!

Heidi, il sorriso dei Sibillini

Proseguono le interviste ai più fighi del web! E' il turno di Lauretta.

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Nome: Laura
Cognome: Nori
Data e luogo di nascita: Camerino, 26/3/1982
Professione: scienziata della comunicazione in attesa di occupazione :-)
Due aggettivi per autodefinirti: lunatica, solare.

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Pregi, difetti, ricordi, fatti e personaggi: parlaci della tua Ussita.
Che dire di Ussita? E' un paesino sperduto immerso nel verde. Ci ho
trascorso la mia infanzia e, anche adesso, quasi tutti i fine settimana
torno su! Non posso farne a meno!
Mi piace poter immergermi nel verde, lasciare da parte tutti i pensieri e rilassarmi. E' questo il vero pregio di Ussita, è il posto ideale per staccare la spina. Certo, viverci tutti i giorni non è facile. Ci sono periodi in cui puoi passare tutto il giorno in piazza e non vedere nemmeno una persona. Forse è anche per questo che ho deciso di trasferirmi a Macerata. Sono una persona che ama stare in mezzo agli altri, confrontarmi, affrontare nuove esperienze, avere stimoli e questo a Ussita non sempre è possibile.
Ussita è piena di personaggi strani, c'è il mio vicino di casa che
non è tanto normale e ne ha combinate di tutti i colori.
Per racimolare qualche soldo andava a casa delle vecchiette facendo finta di essere un prete che doveva benedire le case. Si faceva dare un'offerta e se la intascava.

Le differenze con Macerata?
Sicuramente il differente modo di pensare.
Ussita è un paesino piccolo, di montagna, e come succede spesso in
queste realtà, la mentalità di chi ci vive (e ha vissuto sempre lì) è un pò chiusa. Quando il mio ragazzo (che ha i capelli rasta) è venuto per la prima volta a trovarmi, ha dovuto subire la radiografia di tutto il paese.

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Lauretta con sangria, Sergio e friends a Barcellona.

Quali sono secondo te i tre posti più belli delle Marche?
L'estate scorsa sono stata in vacanza con il mio ragazzo in giro per
le Marche in tenda. E' stato bellissimo! Mi sono innamorata della
parte vecchia di Grottammare.
Poi mi piace un sacco Castelfantellino e per terzo direi Serrapetrona,
siete mai stati alla sagra della vernaccia?

E i tre locali della provincia che preferisci?
La pizzeria Wanted di Visso dove mangi benissimo e spendi
pochissimo; il Faber Cafè di Macerata per l'ambiente, la cordialità e la birra buonissima; il bar Diamante di Recanati per gli aperitivi.

Cosa manca secondo te a Macerata a livello di divertimenti?
In questi anni Macerata ha perso parecchio a livello di
divertimento. Ma sono sempre dell'opinione che per divertirsi e stare bene non è importante il locale, ma le persone che si hanno intorno.
Quello che ho notato è che i ragazzi di oggi invece sono diventati
molto più esigenti: pretendono il locale figo, la discoteca in un certo
modo, sono sempre un pò scazzati.

La serata più bella che hai trascorso qui in questi anni di Università?
La prima che mi viene in mente è la festa delle donne dell'anno scorso
trascorsa al Link con i miei amici. Mi sono divertita da matti!
Sarà stata la musica, i vari pampero e pera, i miei amici fuori di
testa, ma è stata una serata mitica.

Meglio il mercoledì sera alle 4 Porte o il giovedì da Venanzetti?
Non mi piace l'ambiente delle 4 Porte il mercoledì, preferisco
sicuramente il Venanzetti, anche se rimpiango il Link.

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Lauretta a Pisa.

Di solito come trascorri il sabato sera?
Solitamente torno a Ussita e passo la serata con i miei amici che, come me, vivono o studiano fuori. Una birreta, quattro chiacchiere o un salto nei paesi più vicini con un pò più di gente tipo Camerino o Tolentino.

Cosa pensa invece di Macerata Marta, la tua coinquilina portoghese?
Lei è molto diplomatica....risponderebbe con una sola parola
"carina".
Scherzi a parte, di Macerata adora tutti i vantaggi di una città così
piccola, ma ha molta nostalgia della vita e della cultura di Lisbona.

Come ti sei registrata alla comunità maceratese online? Te ne aveva parlato qualcuno?
Dovevo scoprire se lo Spark (altro locale che mi piace un sacco) era
chiuso di lunedì sera. Sono andata su google e ho digitato spark. Tra le varie pagine ce ne era una tratta dal sito di secondopiero. Era un post in cui si parlava dei locali di Macetata. Incuriosita ho iniziato a leggere e mi sono registrata immediatamente.

Un utente del sito che ancora non hai conosciuto di persona e ti piacerebbe incontrare?
Sono incuriosita da AmicoSam.

Che musica ascolti? Quali sono i tuoi gruppi preferiti?
Dipende dal mio stato d'animo.
Ultimanente mi è ripresa la fissa per la Bandabardò.

E tra le band delle nostre parti chi ti piace?
Io e i gomma gommas che riprendono canzoni vecchie e le rifanno in
chiave ska punk; Lor' randal, che fanno musica celtica e i
Diabolico Coupè perchè ormai sono diventata una loro fan.

La tua più grande paura?
Svegliarmi una mattina e accorgermi di essere rimasta sola.

La nazione più bella che hai visitato e quella che vorresti visitare?
Dopo otto mesi passati a Barcellona, direi la Spagna senza ombra di
dubbio. Vorrei tanto visitare Praga.

Ci racconti la serata che avete trascorso recentemente a Macerata assieme a Simone Cristicchi?
Che dire? La mia coinquilina è amica di un ragazzo che suona con
Cristicchi. La settimana scorsa era previsto un concerto a Sarnano, così una sera (dopo le prove) hanno deciso di fare un giro a Macerata. La mia amica ha ricevuto la telefonata dal suo amico e dopo mezz'ora eravamo tutti al Faber a prenderci una birra.
Cristicchi è una persona dolcissima, mi è piaciuto un sacco.

Infine, la domanda del pubblico: cinque cose che non sappiamo di te in dialetto maceratese-ussitano o similia...
Ma Ussita non ha un suo dialetto, parlano tutti romano...

Alberto, il terziere dei sogni

Dopo Guido, Ipnocoppu, Paula, Marcello, Paolo S., Alzata con Pugno e Michele, conosciamo meglio Temple of sirynx.
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Nome: Alberto
Cognome: Starnari
Data e luogo di nascita: 20 Febbraio 1978 a Macerata
Professione: Programmatore informatico
Due aggettivi per autodefinirti: sicuramente sportivo (nonostante tra poco festeggio il quintale) e direi anche sognatore.

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Alberto (al centro) e friends all'Oktober fest.

Alberto, come si vive a Sambucheto?
Personalmente vivo bene a Sambucheto, il paese è tranquillo e intorno c'è ancora molta campagna dove potersi rilassare.
Nonostante questo, la frazione ha avuto un incremento notevole da quando sono nato ad oggi: questo ha portato con se aspetti positivi, come la nascita di varie attività commerciali e soprattutto un supermercato che molti ci invidiano, ma anche un aspetto negativo, e cioè che non è più un paesino sicuro come prima. Ma il problema maggiore resta l'umidità, la nostra famosa "uazza".

Una frazione divisa in tre Comuni: Montecassiano, Recanati e Macerata. Cosa ti piace e cosa non ti piace di queste tre città, e quale preferisci?
Si, è vero, e la cosa è molto strana per una frazione così piccola. Io abito sotto la parte di Recanati, e forse è per questo che la reputo migliore. Di Recanati mi piace il centro storico e il "profumo" di poesia che si respira. Purtroppo non ci sono locali all'altezza per noi giovani, da quando il mitico Barfly si è trasferito in Ancona. Ricordo che venivano ragazzi dalla Sicilia per sentire alcuni concerti jazz o blues!
A Macerata sono legato soprattutto per motivi sportivi: ho giocato 4 anni con la Maceratese (giovanissimi, allievi, 2 anni di berretti nazionale) ed un anno con la Dinamo Vis (e si, il campetto sotto a Pistellu).
Questo mi ha permesso di conoscere tanti nuovi amici, ad esempio Rick The Boss, mitico bomber! Ancora oggi è bello passeggiare per Macerata e sentire che ogni tanto qualcuno mi saluta chiamandomi "Lupo", soprannome che mi hanno dato proprio alla Maceratese.
Non mi piace il modo di atteggiarsi di alcune persone, che si credono Dio solo perchè abitano nel capoluogo. Montecassiano lo frequento ogni fine settimana, da quando un mio caro amico ha preso in gestione il "South Park Bar". Mi piace molto l'atmosfera estiva, quando ci sono eventi come Svicolando e soprattutto il Palio dei Terzieri, veramente bello.
Non mi piace il fatto che ci sia un pò di astio tra loro e noi, forse perchè, non avendo studiato qui come tanti miei compaesani, non sento tanto la rivalità.

Quali sono secondo te le tre sagre (o feste, fiere, celebrazioni patronali) più belle della provincia?
Beh..nessuno si offenda se dico che la migliore è appunto il Palio dei Terzieri. Mi piace tantissimo, è pieno di giovani, ci sono tante manifestazioni e le gare sono sentitissime. Io appartengo a "lo Terzere de San Nicolò", che fa la parte della Juventus con i suoi 6 titoli vinti. Colori sociali: Giallo-Blù, cioè quelli di Sambucheto.
Per il resto, non ne conosco molte in provincia, ma sicuramente al secondo posto dico Artistrada a Colmurano. Favolosa! Adoro sia il centro storico con le casette piccole piccole sia gli spettacoli.
E per finire dico una festa: la Montelago Celtic Night. Sono diversi anni che vado e mi piace sempre più, soprattutto per l'affascinante visione notturna e la misticità della musica. Ma che freddo l'ultima edizione..

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Temple e Rick the Boss.

I tre posti più belli delle Marche?
Premessa: non sono mai stato ad Urbino e nell'entroterra dell'alto pesarese e tutti me ne parlano bene.
Due posti li avevo già detti sul forum: la Gola del Furlo, riserva naturale tra Fossombrone ed Acqualagna, rifugio estivo di Benito Mussolini, affollatissima in primavera; Ascoli Piceno, la "città delle 100 torri", un gioiello ai piedi dei Sibillini.
Sono troppo legato alla città di Ascoli, dove ho abitato per qualche settimana e che mi ha dato l'opportunità di migliorarmi come portiere di calcio.
Al terzo posto metto l'entroterra maceratese al confine con l'Umbria.

I tre locali più belli della provincia?
La bellezza è soggettiva, giusto?
Allora dico il Geleò di Morrovalle, storico pub molto caratteristico, dove soprattutto il giovedì sera è strapieno e ci sono concerti veramente interessanti. Il Moon's di Corridonia, piccolino ma adorabile, dove hanno una conoscenza delle birre e dei malti scozzesi fuori dal comune.
Sono un amante del vino e quindi un'enoteca la vorrei dire, sebbene la provincia da questo punto di vista non offre molto, dico il Decantibus di Pollenza.

E le tre cameriere e/o bariste che ti hanno colpito di più?
Qui casca l'asino.. naturalmente vi dico la cameriera del Geleò, che avrò citato non so quante volte!
Molto accattivante. Al contrario di lei, una ragazza molto carina per la sua semplicità lavora al Decantibus e l'ho notata solo ultimamente. Medaglia di bronzo ad una cameriera vista solo una volta al Virgo, con un tubo alla Paperon dei Paperoni che gli donava molto.. Naturalmente fanno un figurone anche tutte le bariste e cameriere del Babaloo e di alcuni locali del litorale. Attenzione: non dovrei dirlo perchè è la compagna di un mio amico, ma se vi capita di fare un salto nel nuovo bar accanto al Liolà non ve ne pentirete... Mi raccomando, io non vi ho detto nulla, e soprattutto tu Franz non hai letto nulla!!!! :)

Come sono nati il nickname Temple of sirynx e il soprannome Il terziere dei sogni?
The Temples of Syrinx è la seconda parte di una suite del mio gruppo preferito, i Rush. Sia la suite che l'album si intitolano "2112". La stavo ascoltando proprio mentre mi iscrivevo su SecondoPiero.com e non volendo inserire nè il mio nome nè uno dei miei classici soprannomi, ho scelto al volo questo nickname modificando un pò il titolo della canzone!! Fortuna che non stavo ascoltando "L'era del cinghiale bianco" di Battiato!!!! :)
Il terziere dei sogni nasce da un'invenzione del team Homoblog. Prima ero "il portiere dei sogni", per via di un sogno "curioso" nel quale io ero in veste di portiere; poi, quando iniziai a scrivere una montagna di post sulla festa dei Terzieri, è uscito fuori un'articolo su di me in veste di terzere. Thank You Homoblog!

L'utente di questo sito che non hai ancora incontrato di persona e che ti piacerebbe conoscere?
Tutti mi dicono un gran bene di Luparè, mi piacerebbe molto conoscerlo. Però mi incuriosisce anche GC con i suoi post..

E quello che ti ha fatto più piacere incontrare?
Innanzitutto mi è piaciuto RE-incontrare Rick The Boss.
Poi è stato molto emozionante l'incontro con Mariana, Paula e Giovi una sera a Font Nox.
Ma se devo dirla tutta, due persone mi hanno colpito molto: una è Nick, troppo simpatico!
Una sera in un locale di Civitanova ecco che non mi strozzo con la birra dalle risate!!
L'altra è Marcello, il sommo poeta, perchè in lui ho visto la serenità fatta persona, tranquillo e pienamente in pace con se stesso.

Da quanto tempo conosci Franz, ci racconti un episodio curioso su di lui?
Da quanto tempo? Che ne so..da sempre! Dalla prima elementare? No, forse prima? Boh..da sempre.
Vi dico tre episodi:
1) Una mitica sgaloppata lungo la fascia palla al piede testa bassa alias Cafù terminata contro la recinzione del campo sportivo a linea di fondo campo abbondantemente superata. Non ricordo se era in partita o in allenamento, ricordo solo gli altri giocatori a terra a tenersi la pancia dalle risate;
2) Le mitiche sfide a rugby in spiaggia da lui organizzate: Porto Recanati diventava Twickenham e ci sa dava giù di brutto pur di fare meta;
3) Questa è una chicca: febbraio 1988, mensa delle elementari, lui faceva la quinta e io la quarta; mentre mangiavamo tutto ad un tratto lui si alza, chiede il permesso alle maestre, si mette al centro della stanza e comincia a cantare a squarciagola "Perdere l'amore" di Massimo Ranieri che aveva appena vinto Sanremo. Standing Ovation! Ragazzine dai 6 ai 10 anni in delirio per lui! Due minuti di applausi!
Direttò, quest'ultima ce la ricordiamo in pochi eh..

Segui la politica? Come sei orientato, e perchè?
Non seguo molto (anzi, quasi per niente) la politica sia perchè la mia giornata tipo non mi permette di seguire tg o leggere giornali, sia perchè mi sembra motivo di amari scontri con gli amici. Ci sono argomenti per i quali mi scaldo troppo, perdo il self-control e quindi cerco di evitarli.
Sono ideologicamente di sinistra, ma non di una sinistra statalista e accentratrice, che prima o poi diviene regime, ma bensì di una sinistra rivoluzionaria,
che si avvicina alle lotte ideologiche dell'America Latina. Perchè? Perchè fino a quando la quasi totalità delle risorse economiche sarà in mano a pochi e fino a quando i paesi ricchi e "democratici" lo saranno alle spalle dei popoli che opprimono, ci sarà bisogno di Resistenza.

Il tuo sport preferito, la tua squadra del cuore e il tuo idolo sportivo?
Non posso non dire il calcio, che mi ha permesso sia di fare tante emozionanti esperienze in giro per l'Italia (e in Austria con il Direttore), sia di conoscere di persona calciatori che già erano famosi oppure che lo sono diventati.
Ultimamente però ho perso la voglia di seguirlo e sinceramente me ne frega sempre meno apparte la nazionale. Le mie squadre del cuore sono l'Inter e l'Ascoli Calcio.
Mi piacciono anche il basket, il motociclismo e il rugby (quest'ultimo per ora solo a livello di nazionale).
Da piccolo avevo tanti idoli, Walter Zenga su tutti. Oggi dico Valentino Rossi e Marco Materazzi.

Paragona tre utenti di secondopiero a tre personaggi famosi.
Questa è tremenda!! Vediamo..
OrsoTom potrebbe essere Paul Michael Glaser nel ruolo di Starski.
Jonny Rango (JR) è il futuro Anthony Kiedis dei RHCP.
Eppoi Nick con i capelli corti è sicuramente Rocco Siffredi, non c'è dubbio! :)

Infine la domanda del pubblico: Bionde, rosse o scure, che preferisci?
Direi le scure, se hanno anche gli occhi chiari è il massimo.
Per me il posto al mondo dove si trova lo stereotipo della donna esteticamente quasi perfetta è il Venezuela.
Le bionde mi piacciono ma soprattutto se hanno i lineamenti dei paesi dell'est Europa.
Le rosse mi piacciono solo se con i capelli mossi o ricci.
Un pò complicato, ma.. in fondo in fondo.. gradisco un pò di tutto.
Come dice un mio amico "in tempo de guera ogni buga è 'na trincea" :)

Michele, l'allievo di Piero

Mercoledì sera era a San Siro ad esultare per il suo Milan nella semifinale di Champions vinta contro il Manchester, ora è su CM per la sua prima (immagino) "intervista". Ecco come Michele ha risposto alle domande inviate via email.

Nome: Michele
Cognome: Dulci
Data e luogo di nascita: Macerata 12 Settembre 1985
Professione: Studente

Due aggettivi per autodefinirti?
Bello e impossibile...ah!ah!no scherzo,direi schiettezza e sincerità.

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Michele alla recente consegna della maglietta per il Forum Avatar Contest 2007.

Hai scritto più volte che Piero è il tuo maestro, cosa ti ha insegnato?
Piero per me è un pò come un fratello maggiore su cui so di poter sempre contare; il suo apporto morale non mi è mai mancato, è un grande e per me unico. Mi ha insegnato tante cose...a studiare innanzitutto perchè se sono dove sono è anche merito suo, a contare fino a 10 prima di parlare, ad essere un Signore con la S maiuscola e soprattutto che le donne a lungo andare sono tutte delle s......!

Cosa pensi delle ragazze maceratesi?
Maceratesi, Milanesi, Romane, Napoletane, Americane, Australiane, Africane... tutto il mondo è paese. Io amo le donne, senza di loro sarei perso, secondo me di base sono come noi solo che noi siamo sempre lì a criticarle e a puntar loro il dito addosso per qualsiasi cosa facciano (soprattutto in ambito sessuale). Se le lasciassimo un pò più libere e facessimo gli indifferenti vedrete che forse qualcosa cambierà.

Qual è secondo te la ragazza più bella del sito?
Ovviamente Georgia, la ragazza che era con me alla premiazione dell'Avatar Contest 2007!!!

Un utente di secondopiero che non hai ancora conosciuto di persona e ti piacerebbe incontrare?
Probabilmente Andrea, dovrebbe essere divertente ed interessante una conversazione con lui, anche se adesso avrei solo voglia di vedere la faccia di quell'interista del Puppo (Mike 78 ) e tirargli una torta in faccia! Ah!Ah!Ah!

Sei arrivato primo a parimerito al Forum Avatar Contest 2007 anche grazie ai voti dei tuoi tanti amici: Coppò, Luparè, Matteo, Serrà, Mancinè, Masì&friends. Ci dici qualcosa su ognuno di loro?
Sono bellissime persone, ottimi amici con i quali appena posso trascorro il mio tempo libero .Giorgio (Masì & Friends) e Alessio (Mancinè ) sono i miei amici più stretti, ci conosciamo da una vita e con loro trascorro la maggiorparte del mio tempo quando sono a casa. Oltre a quello c'è un rapporto eccezionale, un'amicizia davvero bella e sincera. Con Andrea (Coppò) stiamo sempre insieme a Milano e forse il prossimo anno andremo di casa assieme (sai le sbornie mamma mia non mi ci fate pensare hi!hi!hi! ) anche lui ovviamente persona squisita e piacevole ma come tutti i miei amici d'altronde.

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Michele and friends!

Cosa ti piace e cosa non ti piace della città di Macerata?
Quando torno dalla caotica Milano per me Macerata è un toccasana...come se staccassi la spina per un pò. Le cose del tuo posto le apprezzi solo quando manchi da casa e torni non troppo spesso.

Quali sono le differenze principali tra Macerata e Milano, la città dove studi?
Credo sia impossibile citare tutte le differenze tra Macerata e Milano, dico solo che una ha poco meno di cinquanta mila abitanti mentre l'altra ne ha quasi due milioni. Poi vedete voi!

Il locale più bello della nostra provincia?
Direi il Babaloo.

E il posto più bello che hai visto nelle Marche?
Il colle dell'infinito di Recanati è un posto davvero speciale, lo metterei in pole position.Anche posti come Numana e Sirolo d'estate sono davvero suggestivi, l'isola delle due sorelle poi è una gran figata.

Segui la politica? Come sei orientato, e per quali ragioni?
La politica è un argomento molto ostico e angusto secondo me, da uno scambio di idee si incappa quasi sempre in lunghi, prolissi dibattiti odiosi dove non se ne viene mai a capo perchè ognuno la pensa a modo suo e trovare un mezzo compromesso è quasi sempre impossibile. Per cui solitamente è un argomento di cui evito di parlare. Comunque sono di destra ma non penso sia niente di nuovo...

Dal sito traspaiono anche alcune tue passioni: cosa preferisci tra calcetto, fantacalcio, playstation e calcio scommesse?
Mi sa tanto che la classifica involontariamente l'hai fatta da solo. Certo che quando vinci alla Snai godi sempre come un porco, ricorderò sempre quella scommessa in cui con Piero puntammo 3€ su 12 partite di Coppa Uefa e vincemmo la bellezza di 1035€. Il giorno dopo mentre il tipo della Snai mi pagava ero al settimo cielo e quasi mi scendevano le lascrime nel vedere tutte quelle banconote da 100€ calare sul tavolino.

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Franz contro Michele, che duello!

Un giocatore che vorresti veder giocare con il tuo Milan?
Nel mio Milan vorrei vedere ovviamente Ronaldinho. Se arriva ne vedremo delle belle.

Meglio la maglia rossonera o quella di secondopiero che ti è stata recentemente consegnata da Pistellu?
Con la fede non si scherza, rossonero a vita!!!

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