E da bere? una Bumba Atomika!

Torno a parlare di cinema, in particolare delle pellicole in cui il cibo, i suoi rituali, aspetti sociali o produttivi, sono elementi importanti. Numerose le iniziative culturali che ripropongono cicli di proiezioni in cui il cibo è protagonista. Lo scorso anno si è svolta ad esempio a New York la rassegna "Il Gusto del cinema italiano", organizzata con il contributo del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali e la New York University.
Come  dimenticare la scena di «Bianca» in cui Nanni Moretti nei panni dell’alter ego Michele Apicella affoga l’ansia in un enorme barattolo di Nutella? La cioccolata è stata spesso protagonista nel cinema e risale addirittura al 1931 «La Piccola Cioccolataia» di Marc AllĂ©gret. E’ del 1971 «Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato» di Mel Stuart, fino a «Chocolat», dove il cioccolato è simbolo della tentazione, dell’eros, della passione. Indimenticabili le peripezie di Haudrey Hepburn alle prese con la preparazione di un sufflè al formaggio  in Sabrina. E cosa dire del connubio tra gli alcolici e il cinema ? Sono qualche decina i film in cui la parola "birra" compare addirittura nel titolo originale. Si va da "The fatal glass of beer" di Tod Browning allo scanzonato e recente "Pizza, birra y faso".Il vino è stato altrettanto presente con i recenti "Sideways", e il documentario "Mondovino", una fotografia della globalizzazione del mondo vinicolo vista dalla parte di chi la globalizzazione la boccia. E anche nella nostra regione c’è qualcosa in fermentazione. Vino, comicitĂ  e irriverenza, saranno gli ingredienti di Bumba Atomika”, un  lungometraggio che sarĂ  girato nel maceratese, regista il recanatese Michele Sensini (continua......)



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