La nostra visita al nuovo Hotel Grimaldi

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Image Gli ambasciatori di secondopiero assieme alla padrona di casa Eleonora Ciaralli.

Non poteva mancare una rappresentanza del nostro sito all'inaugurazione dell'Hotel Grimaldi dei nostri amici Lely e Marco. E così siamo andati a Treia, abbiamo girato per i corridoi dell'elegante albergo, abbiamo visto le stanze, assieme a tanti altri curiosi. Davvero bello il nuovo Hotel Grimaldi che d'ora in avanti avrà un grande obiettivo: unire il turismo alle tradizioni locali. A Treia le bellezze non mancano di certo e se volete conoscerle passate prima dai nostri promoter Lely e Marco, che troverete all'interno di quella splendida struttura che ospita il nuovo hotel. E una volta arrivati lì potreste anche diventare protagonisti di un sito. Eh sì, perchè Eleonora Ciaralli ha un altro obiettivo: realizzare un blog che seguirà passo dopo passo la vita dell'hotel. E il contributo dei clienti non potrà mancare.

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Antonio dei Jazz Tonic

L'Hotel Grimaldi ha anche una sala congressi, un ristorante e una sala banchetti. E' qui che ci fermiamo per il rinfresco e per ascoltare la musica dei Jazz Tonic. Sono state le loro note ad inaugurare l'albergo. E sapete perchè...?
...C'era una volta un sito, la più frequentata community maceratese online, dove un Orso (Tom) ha conosciuto Lely che l'ha anche invitato a curare una rubrica settimanale di vini nel suo blog Viaggio nelle Marche. E poi venne il musicista Antonio dei Jazz Tonic, conobbe l'Orso che le presentò la promoter...Insomma, avete capito, le vie di secondopiero sono infinite.


A glass of vino cotto? no, it's forbidden!

Avevo promesso a me stessa di non tornare sulla storia del portale Italia.it, perchè continuare a farsi del male a leggere certe cose? ma non ci sono riuscita. Diciamo che le Marche e i maceratesi non sono molto amati da Italia.it perché ne hanno scritte di tutti i colori e si stenta a credere che sia tutto vero. Leggete cosa hanno trovato i due marchigiani Paolo e Marco. Sebbene alcune delle imprecisioni segnalate siano state corrette, è strano che altre siano state completamente ignorate. Non amano decisamente Treia che continua a non esistere sul portale, nessuno a distanza di settimane sembra essersene accorto.

Pensiamo ad una famiglia straniera che vuol venire in vacanza nelle Marche e magari ha deciso di fare dei tour enogastronomici. Cosa trova sulle Marche nella versione in lingua inglese? immaginate la scena dei turisti inglesi che se arrivano a Loro Piceno, e qualcuno gli offre il vino cotto, penseranno di aver fatto una cosa illegale a berne un pò. Già perché sul sito Italia.it, c’è scritto che è vietata la vendita  del vino cotto. Le solite fonti non aggiornate dell'istituto Geografico De Agostini? Ma come? Se esiste perfino una associazione di produttori! E il vino cotto si trova in vendita nelle sagre già da qualche anno. Vediamo la descrizione che non è affatto invitante senza considerare gli errori.

Vino cotto A homemade preparation deeply rooted in the farmer civilization, mostly present in Macerata and Fermi. It used to be reserved for the great occasions as harvesting, when a son was born a barrel was put aside till his wedding day, or when a child was born it was used to rub down legs and arms believing it would make them stronger. It is obtained from a mixture of different quality of grapes, crushed in mechanical presses, then in a hydrolical one, The wort is cooked is large copper cauldrones on a wood fire till reduced to about 20% of the initial quantity. During the cooking procedure it is skimmed to eliminate impurities, then while still boiling it is poured into small barrels where it is preserved for many years. IThe sale is forbidden. Source: Istituo  Geografico De Agostini

E se il giorno dopo volessero andare a Serrapatrona ad assaggiare la vernaccia? Where is?  si chiederanno non trovandola sulla cartina stradale. Serrapatrona e Serrapetrona coesistono su Italia.it.

E al ristorante?

Immaginate la scena con il cameriere: C’avemo du crocette o lumachine de mare in porchetta,oppure du spaghettini cui moscioli de Portonovo. Vulè un tantinì de stucafisso all’ancunitana, o na coda de rospo cu le patate e i scarciofi? 'na porziò de saraghina scotadito? 

E il capofamiglia risponde: No, Can I have a Tuna salami?  Già, perchè il salame di tonno è dato come una ricetta tipica marchigiana. Scusate, ma ne ho sfogliati tanti di libri di cucina regionale e non l'ho proprio trovato.

Magari qualche parente gli ha parlato del ciauscolo e vorrebbero comprarlo. Potremmo ritrovare sempre la famigliola inglese a Torino, in cerca di ciauscolo, perchè nessuno a distanza di parecchi giorni si è accorto che invece di Pievetorina, sono indicati Pieve e Torino come comuni di produzione del noto salume marchigiano.

Stavo per dimenticarmi della foto che ho scelto per accompagnare il post. L'ho scattata a Braccano, è uno dei tanti murales che potete ammirare se visitate il centro del paesino. Si trova vicino a Matelica. Se capitate da quelle parti, la deviazione è d'obbligo.



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