
Ho accolto lâinvito di Andrea e puntuale ieri pomeriggio alle 17.30 ero seduta nella saletta a pianterreno del Castello Svevo di Porto Recanati per ascoltare la conferenza "Nuove acquisizioni dagli scavi di Adrianopoli (Albania)", organizzata dalla sede locale dell'Archeoclub. Il relatore è stato il Dr. Matteo Tadolti, un giovane archeologo di Porto Recanati che si è laureato allâUniversitĂ di Macerata. Il Dr.Tadolti ha parlato della sua esperienza in Albania dove ha partecipato alla campagna di scavi archeologici del teatro della cittĂ romana di Hadrianopolis (âSofratikeâ) nella valle del fiume Drino. Al progetto partecipano diverse istituzioni, tra cui la Regione Marche, lâUniversitĂ di Macerata, lâUniversitĂ di Camerino e il Comune di Urbisaglia. La missione è svolta nellâambito del Progetto archeologico âTauâ Teatri antichi uniti, ed è finanziato anche dal Ministero degli Affari esteri. Tra i docenti dell'ateneo maceratese vi sono il Prof. Gianfranco Paci, direttore del Dipartimento di Scienze archeologiche e storiche dellâantichitĂ , e il Prof. Roberto Perna. Oltre ai partners italiani vi sono lâIstituto archeologico dellâAlbania e lâIstituto dei monumenti culturali albanesi. Il Dott.Tadolti ha mostrato i risultati acquisiti e le tecniche impiegate durante le settimane trascorse nel sito archeologico allo scopo di creare un archivio di documenti sui resti del teatro della cittĂ di Hadrianopolis, cittĂ romana dellâEpiro, che venne verosimilmente sommersa dalle alluvioni del fiume Drino. Il teatro, fu riportato alla luce per la prima volta negli anni â80. Il sito archeologico si trova in prossimitĂ della moderna cittĂ di Gjirokastro, uno dei luoghi dâinteresse culturale âpatrimonio dellâUnescoâ. Uno dei problemi che si sta cercando di affrontare è quello degli allagamenti poichĂŠ il fiume Drino periodicamente tracima e allaga la valle coprendo regolarmente il teatro. Quando si ritira, circa due metri di fango coprono i resti e quindi le ricerche si possono condurre solo in certi mesi dellâanno. Fino ad oggi sono stati fatti dei rilievi cartografici e geologici che saranno di utilitĂ anche in futuro per la popolazione locale. Si è proceduto anache alla catalogazione botanica delle piante e erbe che crescono tra le pietre del teatro allo scopo di comprendere se esse potranno costituire un pericolo per il degrado del teatro. Lo scopo della missione non è solo culturale, ci si prefigge di promuovere anche scambi e formazione di personale albanese specializzato nel settore archeologico con l'obiettivo di sviluppare il settore turistico-culturale della valle del Drino. In questâottica, infatti, tre studenti albanesi stanno partecipando ora alla campagna di scavo nel sito romano di Urbisaglia.
Il prossimo 1 Marzo 2007, allâUniversitĂ di Macerata verrĂ presentata una pubblicazione, una monografia intera dedicata agli scavi di Hadrianopolis e ai risultati ottenuti fino ad oggi.
Fonte immagine StudioTorresi.it


