A Caldarola:la terra dei castelli

Prosegue il nostro viaggio nell'entroterra maceratese, ancora guidati dal giovane  Daniele di Massaprofoglio. Dopo Muccia,  Cessapalombo e Visso, stavolta facciamo tappa a Caldarola, dialettalmente detta "Callarola". Il comune  deve il suo nome con molta probabilità, al termine latino calidarium con il quale si indicava la stanza con la vasca di acqua calda delle terme, la zona sarebbe stata infatti ricca di acque solfuree che un tempo sgorgavano da colle Garufo o Carufo. Altri studiosi ritengono che il nome derivi da "caldaia", in riferimento alla conformazione del suolo nel senso di "conca", "avvallamento".
La tradizione locale fa risalire le origini del paese al IV secolo d.C., quando un gruppo di cristiani, sfuggiti alle persecuzioni, giunto sul Colle del Cuculo edificò un primitivo centro urbano. La presenza nel circondario di Caldarola di alcuni castelli e borghi medioevali giustifica la scritta, posta all'ingresso della città: "Caldarola, terra di castelli".
M
ura merlate e alte torri segnalano la parte più alta del suo centro storico. La storia di Caldarola è ricca di eventi e di personaggi illustri. Dopo l'anno 1000, il territorio appartenne prima a Matilde di Canossa, poi al Papato, ai marchesi d'Este e ai Varano finché, agli inizi del '400, non conquistò l'indipendenza. Ma il periodo di maggior splendore venne alla fine del '500, ad opera del cardinale Evangelista Pallotta, che rifondò l'impianto urbanistico della città, fece costruire Palazzo Pallotta, la contigua Collegiata di San Martino, la chiesa di San Gregorio, il Palazzo dei Priori e quello dei Podestà; inoltre ingrandì e abbellì il castello di famiglia. D
a modesto castrum medioevale, Caldarola divenne una spaziosa cittadina rinascimentale. La diretta soggezione alla Chiesa del comune di Caldarola perdurò fino al 1799, anno in cui il dominio pontificio fu abbattuto dalla Rivoluzione francese. Terminata la parentesi napoleonica il paese ritornò allo stato Pontificio fino al 1861, anno in cui la terra marchigiana venne annessa al Regno d'Italia. Il territorio di Caldarola è sicuramente uno tra più significativi ed importanti della provincia maceratese per la sua ricchezza di luoghi e di storia. Cosa visitare giunti a Caldarola? seguiteci. Iniziamo dal Castello Pallotta, una data vicina per visitare il centro potrebbe essere domenica 21 maggio in occasione del Calendimaggio.



[ more.. ]

Page :  1