Happy Blog day!

Eccoci arrivati al Blog day 2006. Cosa abbiamo deciso di segnalare? 5 blogs che parlano della provincia o i cui autori hanno un legame con Macerata e dintorni. Non è facile perchè ce ne sono diversi interessanti di cui parleremo nelle prossime settimane.

-Cominciamo con il blog Viaggio adagio che ha dedicato diverse pagine alle Marche. Si tratta di un sito che nasce dall’idea che viaggiare sia una delle esperienze piĂą belle che la vita possa riservare agli esseri umani. PerchĂ© viaggiare è conoscere. Viaggiare è anche un’opportunitĂ  che molti non hanno la fortuna di poter cogliere per mille motivi diversi, ma siamo convinti che lo si possa fare anche senza grosse disponibilitĂ  economiche e senza andare troppo lontano. La navigazione è facilitata dalla possibilitĂ  di consultare un archivio regionale. Ecco il racconto del viaggio a Camerino.

-Non ci allontaniamo dal comune camerte per segnalare UnicamBlog, il blog dell'UniversitĂ  di Camerino. Articoli di quotidiani ed esperienze personali a confronto. Necessaria la registrazione per commentare gli editoriali.

-Un pò di storia adesso, con l'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria che ospita articoli sul Neolitico di Matelica, sugli scavi in localitĂ  Braccano e presso l'abitato di Maddalena di Muccia (Macerata). Per leggere gli articoli completi è necessaria la registrazione.

-Ora un pò di musica per segnalare da Porto Potenza Picena, il blog La musica è bella tutta, il blog di Kristian Sensini , musicista ma soprattutto Musicante.

-E infine Sciusciablog, il blog che parla della manifestazione di Musicultura, di cui abbiamo giĂ  parlato su Cronache Maceratesi. Vi si possono leggere notizie varie riguardanti la manifestazione. Il blog è ospitato all'interno del sito internet dell'Associazione stessa.

Happy Blog Day everyone everywhere!



Blog day

Curare un blog non significa solamente scrivere, postare, editare, significa anche seguire gli umori della blogo-sfera. Ecco perchè Cronache Maceratesi aderisce all'iniziativa Blog Day. Conto alla rovescia, meno quattro giorni al 31 Agosto 2006. Si tratta di segnalare 5 blog, nuovi o conosciuti da poco, in particolare  se trattano argomenti diversi dal proprio. Lo scopo è dare risalto a blogger poco letti. Avete proposte? Iniziate a cercare!

Fonte:Blogday.org 



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A Pioraco:in viaggio con Paolo Rumiz

Con l'estate tornano i viaggi del giornalista Paolo Rumiz. Nel 2001 ha percorso in bicicletta, insieme al vignettista Francesco Altan ed a Emilio Rigatti, i quasi 2000 Km che separano Istanbul da Trieste. Nel 2002 ha girato l'Italia in treno per 7480 Km, come la Transiberiana dagli Urali a Vladivostok, in compagnia delle vignette di Altan e dell'attore e regista Marco Paolini. Nel 2003 ha attraversato 6 nazioni andando da Fiume (Croazia) fino in Liguria lungo i 3000 Km delle Alpi. Il 2004 è stato l'anno della barca a vela, sulle rotte della Serenissima, da Venezia a Lepanto.Nel 2005, assieme a Moni Ovadia e alla fotografa Monika Bulaj, è partito da Torino per raggiungere  Gerusalemme. Sono numerosi i km attraversati da Paolo Rumiz. Viaggi estivi decisamente diversi dalle esperienze piu’ comuni dei turisti moderni. Perchè per Rumiz il racconto non sta solo nei luoghi che visita, ma anche e soprattutto nel viaggio. Un viaggio lento, tra le persone, una esperienza vissuta osservando e raccontando non solo le mete raggiunte ma anche le strade percorse, i panorami che si vedono intorno, il tempo che si trova, i compagni di viaggio, gli incontri casuali, ciò che si mangia, con chi, come e dove s'è dormito il giorno prima.

Negli ultimi anni ci ha abituati a mete che abbiamo tutti sognato dopo le sue letture e hanno alimentato la nostra fantasia. E quest’anno via per gli Appennini italiani in compagnia di una Topolino del 56, che viene chiamata affettuosamente Nerina. Non vi perdete le sue riflessioni di qualche giorno fa sul sesso della sua quattroruote FIAT. Con lei Rumiz ci porta attraverso strade a rottadicollo, in giro tra tornanti, salite e discese, boschi e dirupi,  eremi e vallate, vecchie case di pietra. Tante le tappe fino ad oggi raccontate ogni giorno sulle pagine di Repubblica. Attendevo il suo arrivo nelle Marche, la mia regione. "Evviva le Marche -scive il giornalista-e i marchigiani.Mai diffidenti, e sempre impegnati in appassionate partite a briscola." Rumiz si è fermato nel pesarese a Fonte Avellana e nel maceratese a Pioraco a cui ha dedicato la sua undicesima tappa: Dove Dio è forestiero. Pioraco, il paese dai nomi piu' pazzi d'Italia.

.......l'abitacolo ricomincia a far acqua, viaggia quasi alla cieca finché, in fondo a una gola da assalti alla diligenza, in bilico su una cascata, appare Piòraco, sconosciuto borgo medievale che fa carta da sette secoli e la grazia dell'Onniponente ha risparmiato dalla furia dei geometri. Le sorprese cominciano subito. Nel bar sento chiamare una donna "Zobeide". Poi sbuca un "Radames". Troppe, due stranezze in una volta. "Ma come, non lo sapeva?", mi dicono. "Questo è il comune dai nomi più pazzi d'Italia. Vuole sentirne? Brunaldo, Anarchino, Aulo. Ne vuole altri? Guelfo, Pluvio...". Chiedo dove li hanno pescati. "Dai libri. Da dove altrimenti? Siamo un paese di cartai, pieno di libri destinati al macero. Lì ci sono gli eroi che hanno acceso la fantasia di generazioni... Il problema era solo convincere i preti a fare il battesimo... con quei nomi senza santi in paradiso...

Come in altre occasioni, leggendo il suo articolo su Repubblica, mi è venuta voglia di ripetere la sua esperienza, partire anch'io, fare quella stessa strada per andare a Pioraco e cercare quel bar, quelle persone, la curva piu' bella, la penultima, salendo da Monte Lago ad Agolla.

Chi dopo aver letto i suoi reports non ha desiderato fare le sue stesse imprese? Ripeterle? O magari ha sognato altri itinerari?

Tanto per ridere perchĂ© non ci inventiamo anche noi improbabili viaggi attraverso la provincia? le rumizzeidi rigorosamente al  maceratese?

In tandem da Civitanova Marche a Muccia?. In sidecar da Porto Recanati al Monte Bove.

In deltaplano dai Monti della Laga al Monte San Vicino? A dorso di mulo da Sefro a Sambucheto?

In monopattino da Acquacanina a Potenza Picena?

Fonte: Repubblica.it,Webgol



Montelago Celtic Night: celti per una notte

Montelago Celtic Night, sentirsi celti per una notte, è l’appuntamento che viene presentato come “imperdibile per chi coniuga amore per la musica e rispetto per l’ambiente, per chi si sente in pace con il mondo e apprezza la frugalità della vita nomade in tenda. E’ ancora un esempio di come musica e cultura siano grandi veicoli per la conoscenza del territorio e lo sviluppo turistico.”

E’ un evento giunto alla quarta edizione che ha richiamato decine di migliaia di presenze provenienti da tutta Italia. Una Produzione di Terra di Teatri, con la partecipazione dei Comuni di Sefro, Serravalle di Chienti e Camerino, la Protezione Civile Regionale, la CRI,  il supporto dell'azienda produttrice di birra PAULANER. L'evento viene presentato anche come manifestazione eco-commpatibile e ha visto la collaborazione della COSMARI per la raccolta dei rifiuti.  E anche  del rispetto dell’ambiente vogliamo parlare in questo post su Montelago. Se cerchiamo immagini dell’evento, troviamo foto dei concerti delle precedenti edizioni, ma non c’è quasi traccia o testimonianza di cosa resta sui prati dopo che i partecipanti se ne sono andati.

Ci racconta la sua esperienza Emanuela Cavalieri che  ha partecipato all’evento. " La parte bella è quella della festa vera e propria, quella che passi con i tuoi amici e con coloro che hanno voglia di divertirsi senza essere distruttivi. Noi siamo arrivati intorno alle 17 con il camper. Giusto in tempo per parcheggiare e montare la tenda perchĂ© poi ha iniziato a piovere. Noi non ci siamo persi d’animo e abbiamo cominciato a pensare alle cose importanti come preparare una bella grigliata per cena. Il tempo instabile non ha disincentivato il pubblico e molti sono stati i partecipanti. Seppure con ritardi il programma è andato avanti, mercatini, spettacoli e concerti. Ma poi il maltempo ha avuto la meglio e i giochi celtici (tiro del tronco e della pietra) e gli stages di danza hanno subito interruzioni I concerti non sono stati proprio entusiasmanti. Un gruppo in particolare, che si è esibito a metĂ  serata, era davvero inascoltabile.

I migliori hanno – purtroppo – suonato solo alla fine, dopo le 4:30 del mattino, cioè quando sono crollata e me ne sono andata in tenda. Avrei tanto voluto stare a ballare, ma ero stanchissima e li ho ascoltati infilata dentro al sacco a pelo. I concerti sono terminati alle 6.30. Poi è arrivata la “calma”, di notte la temperatura è stata davvero polare. Il mattino dopo, alcuni nostri vicini hanno cominciato a suonare la tromba, altri si sono messi  prendere il sole. insomma, per molti il campeggio continuava.

   fonte immagine by Orion

“L’unica politica che promuoviamo -  ricordano gli stessi organizzatori - è quella della convivenza, della pace e del rispetto dell’ambiente. Non tutti l’hanno capito e allora lo ripetiamo: Montelago è un luogo bellissimo ma protetto. E’ un miracolo poterlo vivere così come stiamo proponendo noi, ma tutti, indistintamente tutti, devono aiutarci a non deturparlo e a farlo deturpare. Se producete immondizia raccoglietela tutta e mettetela negli appositi cassonetti o portatevela via. Non buttate bicchieri e bottiglie in terra. Ve lo chiediamo con tutto il cuore altrimenti non ci saranno altre edizioni di questa bellissima festa". L’appello però anche quest’anno è rimasto inascolato.

Emanuela ha riferito della parte della festa che non avrebbe voluto vedere: Ho visto ragazzi che  non hanno rispettato quanto viene messo loro a disposizione lasciando in giro migliaia di bottiglie di plastica e vetro, pezzi di carta, rovesciando i cassonetti, prendendo a calci i bagni chimici.

Sentirsi celti ma anche un po’ barbari allo stesso tempo.

Per le immagini dell'evento, consiglio a tutti di fare un giro tra le belle foto scattate da Orion, le trovate qui. 

Aggiornamento: Sul Forum ci sono novitĂ  sul futuro della manifestazione celtica.



Vieni all'opera, ti racconto una bella fiaba..

 

Il belle della rete..

Si legge, si scrive, si commenta, si chiacchiera e si conoscono storie e tante persone.

E questa è una bella storia, quella della  maceratese Alessandra Pierini e del suo libro "Fiabe all'opera". Se un giorno non avesse scritto questo messaggio sul forum, forse le cose sarebbero andate diversamente, non l'avrei conosciuta e adesso il giovane Francesco, che da grande aspira a diventare illlustratore, mangaka e fumettista, non avrebbe la gioia di avere tra le mani un libro con il suo nome impresso sulla copertina. Ma lasciamoci raccontare  proprio da Alessandra come sono nati l'amore per la musica e l'idea del libro pubblicato recentemente. .. (continua 



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