Elettra Luchetti
Un’insegnante maceratese di Danza Terapia
Elettra Luchetti è un'insegnante maceratese di danza terapia. Una materia di cui, almeno nel nostro territorio, si ignorava quasi l'esistenza. Elettra dopo diversi anni passati a studiare in altre città d'Italia e all'estero, ha deciso di farla conoscere anche nel nostro territorio e in questa intervista che ci ha concesso ne spiega le ragioni.
Vogliamo spiegare un po' la storia della danza terapia?
“La danza terapia nasce negli anni '40 in America grazie al lavoro di tante ballerine che in una situazione di crisi dopo la guerra, hanno aiutato molti soldati e persone con disturbi psicologici e della personalità con una terapia nuova. Loro sono entrate persino nelle cliniche di psichiatria e di cura per aiutare questi soldati, questi reduci, ma hanno aiutato anche bambini con problemi ad uscire da tante situazioni di isolamento, di dissociazione. E poi questa cosa ha preso strada anche in Europa fino ad oggi”.
Che cosa è la danza terapia?
“Nella danza terapia, innanzitutto, si lavora sulla tensione muscolare, sul dare consapevolezza corporea ai ragazzi magari in maniera assistita o comunque individuale per poter essere capaci di gestire il proprio corpo e, quindi, di avere un'immagine, una consapevolezza, delle proprie possibilità a livello fisico. Da qui, spesso, in maniera naturale, inconscia, anche molto creativa, viene fuori la consapevolezza del sè, la consapevolezza di poter creare; quindi la capacità di esprimere attraverso i propri movimenti più che con le parole le proprie sensazioni, da qui noi terapeuti riusciamo a trarre il modo per poi aiutarli insomma, trarre delle soluzioni che vadano a loro vantaggio”.
Attraverso quali studi si ottiene l'abilitazione ad insegnare la danza terapia?
“La maggior parte dei danza terapeuti vengono da un percorso di studi di anni di danza. Può essere accademica poi, sicuramente, hanno proseguito con la danza moderna e contemporanea. Altri, invece, vengono dalla pedagogia, dalla psicologia e vogliono insegnanti anche delle scuole elementari, materne, piuttosto che superiori perchè capiscono che c'è un mezzo fisico, corporeo, che può arrivare a comunicare con il ragazzo prima delle parole, come poi in fondo la storia ci insegna e, quindi, anche i mezzi di danza terapia sono diversi. Uno dei tanti che è l'espressione primitiva si avvale di tutte queste movenze arcaiche, mitiche, primitiche, per arrivare proprio alla comunicazione con il ragazzo”.
A chi è aperta la danza terapia?
“La danza terapia è per tutti. E’ una terapia che serve a liberarsi da tanti tabù sia fisici e prima ancora psicologici. Io lavoro spesso con bambini, gruppi eterogenei di bambini normodotati e poi con diverse abilità. Per cui all'interno del gruppo posso lavorare tranquillamente, perchè lo verifico costantemente, con uno o al massimo due bambini che hanno diverse abilità e in un gruppo per agevolare la socializzazione perchè spesso i bambini si chiudono in un isolamento che non permette agli altri di aiutarli. Viceversa è una terapia per i normodotati perchè li aiuta a creare il gruppo, l'equipe, il lavoro di squadra, la socializzazione. Poi è un po' come nelle tribù africane dove la danza è un momento di socializzazione, di divertimento e di scambio di rituali. Quindi va bene a tutti, va bene agli adulti perchè si basa anche sulla respirazione, sempre la socializzazione è al centro dell'ora di danza terapia e ci si può avvalere anche della comunicazione verbale per poi liberarsi e chiedere perchè hai creato questo passo? Lì viene proprio fuori il lavoro del terapeuta e la soddisfazione di aver tirato fuori un malloppo dallo stomaco a tutti quelli che partecipano”.
Perchè hai voluto insegnare questa materia?
“Perchè ho iniziato con la danza accademica che, dopo un po', non mi andava più poiché ero costretta entro certi canoni e ripetizioni tecniche virtuose. Sono passata alla danza moderna e, dopo un po', ho capito che anche la danza moderna aveva i suoi canoni anche se è più libera. Con la contemporanea ho capito che potevo fare di più. Poi è subentrato un incidente stradale che mi ha imposto uno stop per diversi anni e lì grazie allo yoga e ad altre tecniche orientali e riprendendo la danza, lentamente ho capito che la danza si avvaleva di altro che era prima movimento e poi studio. Ho ricominciato così riprendendo le mie forze soprattutto lottando per recuperare tutte quelle tensioni muscolari articolatorie che avevo perso. Ricominciare da capo è stato duro ed essendo avvenuto tutto in età adulta ho voluto comunicare agli altri le mie sensazioni e far capire che si può sempre ripartire”.
Avete voglia di imparare a ballare? Ecco la danza terapia
July 28, 2008, 7:41 pmPremio di narrativa
July 28, 2008, 7:38 pm
“Premio Narrativa Città di Recanati”
“Da quanto tempo” di Giancarlo Trapanese vince il premio lettori
Dopo le presentazioni avvenute alla “Fiera internazionale del libro” di Francoforte, al teatro sperimentale di Ancona, all'Università “Bocconi” di Milano, al Pio Sodalizio Dei Piceni Di Roma e alla “Fiera nazionale del libro” di Torino. Il vice caporedattore del TG3 delle Marche Giancarlo Trapanese ha ottenuto nei giorni scorsi una nuova prestigiosa soddisfazione essendosi aggiudicato il premio dei lettori all'interno della manifestazione “Premio Narrativa di Recanati”. In finale Trapanese contendeva la vittoria ad altri cinque autori nazionali ed aver alla fine ottenuto il secondo posto ha soddisfatto sia lui che la casa editrice “Neftasia Editrice” che ha pubblicato il suo nuovo libro “Da quanto tempo”. Durante le altre presentazioni Trapanese è stato accompagnato in questa stimolante avventura da tanti amici e colleghi quali ad esempio: Vincenzo Varagona, Tonino Carino, Gigi Marzullo, Francesco Giorgino, Pino Scaccia, Rosanna Vaudetti, Giuseppe Porzi, Milly Carlucci, Antonio Caprarica, Gianni Riotta, Don Aldo Bonaiuto, Don Oresti Benzi, Tito Stagno, una larghissima parte della sua famiglia, Stefania Capanelli &C, Jonathan Arpetti, Alessandro Moscè, Marco Poeta, il gruppo musicale dei Planetanon, Francesca Alfonsi, Daniela Sodano, Giorgio Meschini, Alessandro Savi, Giulio Silenzi, Fabio Corvatta, Luca Lattanzio, Giuseppe Porzi, Luigi Taliani, Francsca Cipolloni, Don Cesare Orfini, sua moglie Giannella Giorgetti, Stefano Crocelli, il suo amico Lucian, alcune associazioni che lo hanno sostenuto, il dottor Giorgio Iacobone e tantissimi altri. Altre presentazioni del libro ci sono state a Tolentino, a Falconara ed in altre zone del territorio regionale. “Da quanto tempo” è già stato tradotto in lingua spagnola, ora dovrebbe essere tradotto anche in quella rumena e presentato nel 2009 in altre nazioni europee. Alla buona riuscita di tutte le presentazioni hanno contribuito in modo importante anche alcuni sponsor. Chissà che l'aver ricevuto il riconoscimento dei lettori al “Premio di Narrativa di Recanati” convinca Trapanese a scrivere un nuovo libro? Aspettiamo un po' di tempo e lo sapremo; altre informazioni su questo premio ricevuto e sulle passate e future presentazioni di “Da quanto tempo” si trovano nel sito di Trapanese www.giancarlotrapanese.it.
“Da quanto tempo” di Giancarlo Trapanese vince il premio lettori
Dopo le presentazioni avvenute alla “Fiera internazionale del libro” di Francoforte, al teatro sperimentale di Ancona, all'Università “Bocconi” di Milano, al Pio Sodalizio Dei Piceni Di Roma e alla “Fiera nazionale del libro” di Torino. Il vice caporedattore del TG3 delle Marche Giancarlo Trapanese ha ottenuto nei giorni scorsi una nuova prestigiosa soddisfazione essendosi aggiudicato il premio dei lettori all'interno della manifestazione “Premio Narrativa di Recanati”. In finale Trapanese contendeva la vittoria ad altri cinque autori nazionali ed aver alla fine ottenuto il secondo posto ha soddisfatto sia lui che la casa editrice “Neftasia Editrice” che ha pubblicato il suo nuovo libro “Da quanto tempo”. Durante le altre presentazioni Trapanese è stato accompagnato in questa stimolante avventura da tanti amici e colleghi quali ad esempio: Vincenzo Varagona, Tonino Carino, Gigi Marzullo, Francesco Giorgino, Pino Scaccia, Rosanna Vaudetti, Giuseppe Porzi, Milly Carlucci, Antonio Caprarica, Gianni Riotta, Don Aldo Bonaiuto, Don Oresti Benzi, Tito Stagno, una larghissima parte della sua famiglia, Stefania Capanelli &C, Jonathan Arpetti, Alessandro Moscè, Marco Poeta, il gruppo musicale dei Planetanon, Francesca Alfonsi, Daniela Sodano, Giorgio Meschini, Alessandro Savi, Giulio Silenzi, Fabio Corvatta, Luca Lattanzio, Giuseppe Porzi, Luigi Taliani, Francsca Cipolloni, Don Cesare Orfini, sua moglie Giannella Giorgetti, Stefano Crocelli, il suo amico Lucian, alcune associazioni che lo hanno sostenuto, il dottor Giorgio Iacobone e tantissimi altri. Altre presentazioni del libro ci sono state a Tolentino, a Falconara ed in altre zone del territorio regionale. “Da quanto tempo” è già stato tradotto in lingua spagnola, ora dovrebbe essere tradotto anche in quella rumena e presentato nel 2009 in altre nazioni europee. Alla buona riuscita di tutte le presentazioni hanno contribuito in modo importante anche alcuni sponsor. Chissà che l'aver ricevuto il riconoscimento dei lettori al “Premio di Narrativa di Recanati” convinca Trapanese a scrivere un nuovo libro? Aspettiamo un po' di tempo e lo sapremo; altre informazioni su questo premio ricevuto e sulle passate e future presentazioni di “Da quanto tempo” si trovano nel sito di Trapanese www.giancarlotrapanese.it.
PRC
July 28, 2008, 7:37 pm
PRC - LUCIANO PANTANETTI ELETTO SEGRETARIO PROVINCIALE DI MACERATA
Il capogruppo di Rifondazione Comunista al Consiglio comunale di Macerata Luciano Pantanetti è stato eletto segretario provinciale del partito. Ecco quel che ci ha detto dopo la sua elezione.
“Il congresso si è svolto in modo regolare. Ha visto la schiacciante vittoria del documento 1 dei cinque documenti congressuali e cioè quello presentato dall'ex ministro Ferrero e da Claudio Grassi di “Essere Comunisti”, nella provincia di Macerata ha raggiunto una percentuale di voto del 76% circa. Quindi mi sembra di poter dire che la scelta fatta da Rifondazione nell'ambito locale sia quella di mantenere in vita il partito così come è, anzi rilanciarlo, per i futuri appuntamenti amministrativi e politici. Personalmente ritengo che per rilanciare il partito dobbiamo in qualche modo nuovamente raffrontarci con il territorio. Ritengo che il primo compito della segreteria provinciale sarà quello di essere itinerante e riunirsi sull’ambito territoriale provinciale in ogni sede e circolo, proprio per capire quali sono le istanze e le richieste più immediate da parte dei cittadini della provincia di Macerata. Questo anche in virtù del prossimo appuntamento amministrativo del 2009 quando ci sarà di nuovo l'elezione per la nomina del presidente della Provincia e della futura maggioranza di governo. Per quanto riguarda le alleanze future Rifondazione Comunista ha fatto parte dell'attuale maggioranza di governo assieme al costituito Partito Democratico e ad altre forze del panorama politico. Mi vengono in mente i Verdi, Sinistra Democratica, una serie di passaggi e di evoluzioni nell'ambito dei vari partiti politici. C'è stato un programma condiviso quindi personalmente, se l'intenzione del presidente della Provincia è quella di continuare su quel programma amministrativo, non vedo per quale motivo Rifondazione debba rimanere fuori da questa coalizione di Centrosinistra. Per quanto riguarda la segreteria dico con estrema onestà che, attualmente, sono stati nominati tesoriere Roberto Di Fede ed io segretario dopo essere stati eletti nell'ultimo comitato politico federale. Ci siamo dati tempo fino alla fine dell'estate per la composizione della segreteria, nel senso: dovrà essere fatto il congresso nazionale che deciderà il futuro del partito, dopodichè inizieranno le consultazioni per la composizione della segreteria provinciale. Prima di accettare l'incarico ci ho pensato molto perchè l'ho presa come una sorta di sfida e vorrei essere obiettivo. Le ultime elezioni politiche hanno sancito una grave e pesante sconfitta nei confronti della Sinistra Arcobaleno compagine che si presentò nell'ultima tornata elettorale. Ritengo che bisogna ripartire da Rifondazione Comunista per dare un minimo di slancio alla Sinistra nel suo intero”.
Prima di Rifondazione Comunista anche il PD e Sinistra Democratica si erano riuniti per elaborare i futuri programmi dei rispettivi partiti.
Il capogruppo di Rifondazione Comunista al Consiglio comunale di Macerata Luciano Pantanetti è stato eletto segretario provinciale del partito. Ecco quel che ci ha detto dopo la sua elezione.
“Il congresso si è svolto in modo regolare. Ha visto la schiacciante vittoria del documento 1 dei cinque documenti congressuali e cioè quello presentato dall'ex ministro Ferrero e da Claudio Grassi di “Essere Comunisti”, nella provincia di Macerata ha raggiunto una percentuale di voto del 76% circa. Quindi mi sembra di poter dire che la scelta fatta da Rifondazione nell'ambito locale sia quella di mantenere in vita il partito così come è, anzi rilanciarlo, per i futuri appuntamenti amministrativi e politici. Personalmente ritengo che per rilanciare il partito dobbiamo in qualche modo nuovamente raffrontarci con il territorio. Ritengo che il primo compito della segreteria provinciale sarà quello di essere itinerante e riunirsi sull’ambito territoriale provinciale in ogni sede e circolo, proprio per capire quali sono le istanze e le richieste più immediate da parte dei cittadini della provincia di Macerata. Questo anche in virtù del prossimo appuntamento amministrativo del 2009 quando ci sarà di nuovo l'elezione per la nomina del presidente della Provincia e della futura maggioranza di governo. Per quanto riguarda le alleanze future Rifondazione Comunista ha fatto parte dell'attuale maggioranza di governo assieme al costituito Partito Democratico e ad altre forze del panorama politico. Mi vengono in mente i Verdi, Sinistra Democratica, una serie di passaggi e di evoluzioni nell'ambito dei vari partiti politici. C'è stato un programma condiviso quindi personalmente, se l'intenzione del presidente della Provincia è quella di continuare su quel programma amministrativo, non vedo per quale motivo Rifondazione debba rimanere fuori da questa coalizione di Centrosinistra. Per quanto riguarda la segreteria dico con estrema onestà che, attualmente, sono stati nominati tesoriere Roberto Di Fede ed io segretario dopo essere stati eletti nell'ultimo comitato politico federale. Ci siamo dati tempo fino alla fine dell'estate per la composizione della segreteria, nel senso: dovrà essere fatto il congresso nazionale che deciderà il futuro del partito, dopodichè inizieranno le consultazioni per la composizione della segreteria provinciale. Prima di accettare l'incarico ci ho pensato molto perchè l'ho presa come una sorta di sfida e vorrei essere obiettivo. Le ultime elezioni politiche hanno sancito una grave e pesante sconfitta nei confronti della Sinistra Arcobaleno compagine che si presentò nell'ultima tornata elettorale. Ritengo che bisogna ripartire da Rifondazione Comunista per dare un minimo di slancio alla Sinistra nel suo intero”.
Prima di Rifondazione Comunista anche il PD e Sinistra Democratica si erano riuniti per elaborare i futuri programmi dei rispettivi partiti.
Manifestazioni europee
July 28, 2008, 7:34 pm
Manifestazioni europee
Negli ultimi anni Macerata si è fatta rispettare parecchio a livello europeo grazie soprattutto all'Università, al Comune e alla Provincia. Partendo dall'Ateneo i dirigenti hanno firmato convenzioni che hanno consentito di avviare collaborazioni con l'Università della Tunisia, della Polonia e dell’Albania. L'associazionismo, sotto questo punto di vista, propone progetti interessanti soprattutto grazie al Sermigo che collabora con il Kenia e la Tanzania e con altre realtà africane. Anche la Provincia ha realizzato importanti progetti in Africa in modo particolare in Etiopia ed Eritrea, ma ha fatto sentire la propria presenza anche in in altre nazioni come la Palestina, l’Albania, l’Ucraina, l’Uruguay, la Germania, il Belgio, la Cina ed in tanti altri paesi appoggiando soprattutto: il campionato europeo universitario di pallavolo, gli scavi di Hadrianopolis, la realizzazione di un ambulatorio in Eritrea, la collaborazione avviata con l'Ucraina per alcuni progetti futuri, la collaborazione avviata con l'Uruguay e l’Argentina per una seconda edizione del campionato mondiale di Tango, con la Cina grazie soprattutto al progetto Macerata – Cina, la promozione che ogni anno viene proposta all'estero delle opere dello “Sferisterio Opera Festival” ed altro ancora. Per quel che concerne il Comune ha potenziato i gemellaggi da tempo in atto con Weiden e con una città francese, ha iniziato quello con la città maltese di Floriana e prosegue contatti con l'Europa per organizzare gli eventi che ricorderanno Padre Matteo Ricci nel 2010. Un'altra manifestazione che il Comune appoggia ormai da sei anni è una festa che viene proposta dall'associazione dei peruviani presenti a Macerata ed anche attraverso lo sport si riesce ad unire l'Italia con altri paesi europei, un altro evento che unisce Macerata con i paesi europei è la festa dell'Europa promossa da alcuni anni dall'Arci di Macerata, dal Comune, dall'Università e dalla Provincia. Altri progetti che riguarderanno in modo particolare le politiche comunitarie e la cultura saranno promossi nel periodo autunnale. Le ultime che hanno preso particolarmente piede nel nostro territorio sono: l'ospitalità che ogni anno viene data dalla parrocchia di Santa Croce di Macerata diretta da don Alberto Forconi ad alcuni bambini della Bielorussia, la Val Di Chienti Cup di calcio a 5 che è aperta a squadre italiane ed europee, alcuni progetti erasmus proposti dall'Università, il progetto “Est Europa Ovest” appoggiato dalla Provincia, un progetto voluto dal Liceo Scientifico “Galileo Galilei di Macerata”, il progetto “Comenius” voluto dall'Istituto professionale “Ivo Pannaggi”, una manifestazione culturale che unisce italiani e cittadini latino americani ad Apiro, alcune esperienze fatte in Brasile ed in Equador dal consigliere provinciale Giancarlo Giulietti ecc.
Negli ultimi anni Macerata si è fatta rispettare parecchio a livello europeo grazie soprattutto all'Università, al Comune e alla Provincia. Partendo dall'Ateneo i dirigenti hanno firmato convenzioni che hanno consentito di avviare collaborazioni con l'Università della Tunisia, della Polonia e dell’Albania. L'associazionismo, sotto questo punto di vista, propone progetti interessanti soprattutto grazie al Sermigo che collabora con il Kenia e la Tanzania e con altre realtà africane. Anche la Provincia ha realizzato importanti progetti in Africa in modo particolare in Etiopia ed Eritrea, ma ha fatto sentire la propria presenza anche in in altre nazioni come la Palestina, l’Albania, l’Ucraina, l’Uruguay, la Germania, il Belgio, la Cina ed in tanti altri paesi appoggiando soprattutto: il campionato europeo universitario di pallavolo, gli scavi di Hadrianopolis, la realizzazione di un ambulatorio in Eritrea, la collaborazione avviata con l'Ucraina per alcuni progetti futuri, la collaborazione avviata con l'Uruguay e l’Argentina per una seconda edizione del campionato mondiale di Tango, con la Cina grazie soprattutto al progetto Macerata – Cina, la promozione che ogni anno viene proposta all'estero delle opere dello “Sferisterio Opera Festival” ed altro ancora. Per quel che concerne il Comune ha potenziato i gemellaggi da tempo in atto con Weiden e con una città francese, ha iniziato quello con la città maltese di Floriana e prosegue contatti con l'Europa per organizzare gli eventi che ricorderanno Padre Matteo Ricci nel 2010. Un'altra manifestazione che il Comune appoggia ormai da sei anni è una festa che viene proposta dall'associazione dei peruviani presenti a Macerata ed anche attraverso lo sport si riesce ad unire l'Italia con altri paesi europei, un altro evento che unisce Macerata con i paesi europei è la festa dell'Europa promossa da alcuni anni dall'Arci di Macerata, dal Comune, dall'Università e dalla Provincia. Altri progetti che riguarderanno in modo particolare le politiche comunitarie e la cultura saranno promossi nel periodo autunnale. Le ultime che hanno preso particolarmente piede nel nostro territorio sono: l'ospitalità che ogni anno viene data dalla parrocchia di Santa Croce di Macerata diretta da don Alberto Forconi ad alcuni bambini della Bielorussia, la Val Di Chienti Cup di calcio a 5 che è aperta a squadre italiane ed europee, alcuni progetti erasmus proposti dall'Università, il progetto “Est Europa Ovest” appoggiato dalla Provincia, un progetto voluto dal Liceo Scientifico “Galileo Galilei di Macerata”, il progetto “Comenius” voluto dall'Istituto professionale “Ivo Pannaggi”, una manifestazione culturale che unisce italiani e cittadini latino americani ad Apiro, alcune esperienze fatte in Brasile ed in Equador dal consigliere provinciale Giancarlo Giulietti ecc.
Arriva la musicoterapia
July 28, 2008, 7:33 pm
Musicoterapica
una materia antica e moderna
La musicoterapia è una materia che fu scoperta in tempi molto antichi ed in principio serviva per far divertire e rilassare i popoli. Sono stati molti gli studiosi che hanno cercato di avere un discreto numero di informazioni su questa materia nel corso dei secoli e questo lavoro è servito molto per migliorarla e portarla ai livelli più che discreti che ha raggiunto oggi. A livello europeo è molto studiata e spesso ad essa vengono affiancate altre materie interessanti. Viene utilizzata soprattutto dai musicoterapeuti per trattare alcuni handicap di cui soffrono i diversamente abili. Permette a questi ultimi di relazionare con gli altri e di imparare a suonare qualsiasi tipo di strumento. Quando si fa utilizzare uno strumento musicale a fiato ad una persona diversamente abile bisogna stare molto attenti per evitare che colui che è alle prese con lo strumento possa incappare in inconvenienti che potrebbero sempre esserci. Avendo una grande diffusione a livello europeo, molti musico terapeuti italiani hanno avuto in passato ed hanno ancora oggi la possibilità di confrontarsi spesso nel corso di seminari e convegni che vengono organizzati proprio a questo scopo. Ci sono poi alcuni siti internet che cercano di informare i non addetti ai lavori sulla vitale importanza che può avere lo studio e l'approfondimento della musico terapia anche per le persone normodotate perchè migliora i rapporti relazionali, permette al corpo e alla mente di scaricare le tensioni, unisce genitori e figli ed unisce soprattutto i giovani tra loro. Sono stati scritti anche alcuni interessanti testi che trattano in modo specifico la musico terapia, ma sono adatti più che altro agli addetti ai lavori e servono a questi ultimi per aggiornarsi. Per diventare musico terapeuta vanno svolti studi lunghi ed approfonditi e bisogna essere prima di tutto un discreto conoscitore di musica. Nel nostro territorio ad insegnare questa interessante materia c'è Enrico Cardinali che opera nel suo studio che si trova nel territorio ascolano, ma collabora anche con esperti colleghi di Civitanova Marche, di Porto Sant'Elpidio e di Macerata. In passato ha realizzato alcune importanti ricerche su questa materia. Oltre che con questi colleghi di Porto Sant'Elpidio e di Macerata, Enrico Cardinali collabora anche con Achille Ascari, cootitolare di un progetto che si chiama “Dimensione natura” di Amandola e con il musicista fermano Alfredo Laviano con cui ha realizzato alcuni importanti progetti. Recentemente, inoltre, Cardinali ha partecipato ad un convegno sulla medicina alternativa organizzato dall'associazione culturale “Attivamente” di Porto Sant'Elpidio e si è confrontato a Villa Barruchello con esperti di varie medicine alternative. Attualmente sta realizzando delle nuove ricerche sulla musico terapia che verranno divulgate al pubblico in un prossimo futuro. La relazione di Cardinali e degli altri relatori di questo convegno sulla medicina alternativa può essere consultata nel sito dell'associazione attivamente www.attivamentepse.it.
una materia antica e moderna
La musicoterapia è una materia che fu scoperta in tempi molto antichi ed in principio serviva per far divertire e rilassare i popoli. Sono stati molti gli studiosi che hanno cercato di avere un discreto numero di informazioni su questa materia nel corso dei secoli e questo lavoro è servito molto per migliorarla e portarla ai livelli più che discreti che ha raggiunto oggi. A livello europeo è molto studiata e spesso ad essa vengono affiancate altre materie interessanti. Viene utilizzata soprattutto dai musicoterapeuti per trattare alcuni handicap di cui soffrono i diversamente abili. Permette a questi ultimi di relazionare con gli altri e di imparare a suonare qualsiasi tipo di strumento. Quando si fa utilizzare uno strumento musicale a fiato ad una persona diversamente abile bisogna stare molto attenti per evitare che colui che è alle prese con lo strumento possa incappare in inconvenienti che potrebbero sempre esserci. Avendo una grande diffusione a livello europeo, molti musico terapeuti italiani hanno avuto in passato ed hanno ancora oggi la possibilità di confrontarsi spesso nel corso di seminari e convegni che vengono organizzati proprio a questo scopo. Ci sono poi alcuni siti internet che cercano di informare i non addetti ai lavori sulla vitale importanza che può avere lo studio e l'approfondimento della musico terapia anche per le persone normodotate perchè migliora i rapporti relazionali, permette al corpo e alla mente di scaricare le tensioni, unisce genitori e figli ed unisce soprattutto i giovani tra loro. Sono stati scritti anche alcuni interessanti testi che trattano in modo specifico la musico terapia, ma sono adatti più che altro agli addetti ai lavori e servono a questi ultimi per aggiornarsi. Per diventare musico terapeuta vanno svolti studi lunghi ed approfonditi e bisogna essere prima di tutto un discreto conoscitore di musica. Nel nostro territorio ad insegnare questa interessante materia c'è Enrico Cardinali che opera nel suo studio che si trova nel territorio ascolano, ma collabora anche con esperti colleghi di Civitanova Marche, di Porto Sant'Elpidio e di Macerata. In passato ha realizzato alcune importanti ricerche su questa materia. Oltre che con questi colleghi di Porto Sant'Elpidio e di Macerata, Enrico Cardinali collabora anche con Achille Ascari, cootitolare di un progetto che si chiama “Dimensione natura” di Amandola e con il musicista fermano Alfredo Laviano con cui ha realizzato alcuni importanti progetti. Recentemente, inoltre, Cardinali ha partecipato ad un convegno sulla medicina alternativa organizzato dall'associazione culturale “Attivamente” di Porto Sant'Elpidio e si è confrontato a Villa Barruchello con esperti di varie medicine alternative. Attualmente sta realizzando delle nuove ricerche sulla musico terapia che verranno divulgate al pubblico in un prossimo futuro. La relazione di Cardinali e degli altri relatori di questo convegno sulla medicina alternativa può essere consultata nel sito dell'associazione attivamente www.attivamentepse.it.
Lavoro
July 28, 2008, 7:31 pm
Sistema Formativo ed efficacia dei servizi per il lavoro
Da tempo le norme che regolano le politiche del lavoro stanno subendo importanti mutamenti. Le istituzioni hanno cercato di dare un ampio ventaglio di offerte che consentissero ai giovani di formarsi e di entrare ben preparati nel mondo del lavoro, ma questi continui cambiamenti che accennavamo sopra hanno convinto La Provincia di Macerata a dare vita ad un indagine sui fabbisogni dei lavoratori dal punto di vista professionale, formativo e non solo. L'indagine ha tenuto conto anche del corposo lavoro svolto dall'assessorato alle Politiche del lavoro della Provincia di Macerata che, su questo versante, ha proposto spesso corsi formativi su varie professioni a favore dei giovani, convegni promossi su tutto il territorio provinciale e nazionale, incontri a livello internazionale, l'attivazione di borse lavoro a favore dei diversamente abili, l'attivazione del progetto “Fattorie Sociali” in collaborazione con una cooperativa di Santa Maria in selva di Treia, il miglioramento ed il potenziamento dei Centri per l'impiego e la formazione del personale interno agli stessi, l'attivazione di stage all'estero ed altro. Questa ricerca vuole essere uno strumento per migliorare il mondo del lavoro dal punto di vista, soprattutto della qualità dei progetti e dell'offerta. “Sistema formativo ed efficacia dei servizi per il lavoro. Un'indagine nella provincia di Macerata” è stato scritto da Stefano Scorcelli e Giovanni Santus. Stefano Scorcelli è un imprenditore e manager con esperienze in sistemi e metodologie e ricerche per la valutazione di efficacia delle politiche in tema di lavoro. Giovanni Santus, invece, si occupa di studiare le tecniche che riguardano la formazione professionale, il lavoro e la cosiddetta soddisfazione dei clienti. È già stato autore di altre ricerche su questo tema. Il libro che ha scritto insieme a Scorcelli lo ha pubblicato con la casa editrice Franco Angeli. “Sistema formativo ed efficacia dei servizi per il lavoro” è stato presentato nel corso di un convegno in cui, oltre agli autori, erano presenti anche l'assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Clara Maccari e l'assessore alle Politiche del Lavoro Daniele Salvi, avvenuto nei giorni scorsi presso la sede distaccata di Piediripa della Provincia di Macerata.
Da tempo le norme che regolano le politiche del lavoro stanno subendo importanti mutamenti. Le istituzioni hanno cercato di dare un ampio ventaglio di offerte che consentissero ai giovani di formarsi e di entrare ben preparati nel mondo del lavoro, ma questi continui cambiamenti che accennavamo sopra hanno convinto La Provincia di Macerata a dare vita ad un indagine sui fabbisogni dei lavoratori dal punto di vista professionale, formativo e non solo. L'indagine ha tenuto conto anche del corposo lavoro svolto dall'assessorato alle Politiche del lavoro della Provincia di Macerata che, su questo versante, ha proposto spesso corsi formativi su varie professioni a favore dei giovani, convegni promossi su tutto il territorio provinciale e nazionale, incontri a livello internazionale, l'attivazione di borse lavoro a favore dei diversamente abili, l'attivazione del progetto “Fattorie Sociali” in collaborazione con una cooperativa di Santa Maria in selva di Treia, il miglioramento ed il potenziamento dei Centri per l'impiego e la formazione del personale interno agli stessi, l'attivazione di stage all'estero ed altro. Questa ricerca vuole essere uno strumento per migliorare il mondo del lavoro dal punto di vista, soprattutto della qualità dei progetti e dell'offerta. “Sistema formativo ed efficacia dei servizi per il lavoro. Un'indagine nella provincia di Macerata” è stato scritto da Stefano Scorcelli e Giovanni Santus. Stefano Scorcelli è un imprenditore e manager con esperienze in sistemi e metodologie e ricerche per la valutazione di efficacia delle politiche in tema di lavoro. Giovanni Santus, invece, si occupa di studiare le tecniche che riguardano la formazione professionale, il lavoro e la cosiddetta soddisfazione dei clienti. È già stato autore di altre ricerche su questo tema. Il libro che ha scritto insieme a Scorcelli lo ha pubblicato con la casa editrice Franco Angeli. “Sistema formativo ed efficacia dei servizi per il lavoro” è stato presentato nel corso di un convegno in cui, oltre agli autori, erano presenti anche l'assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Clara Maccari e l'assessore alle Politiche del Lavoro Daniele Salvi, avvenuto nei giorni scorsi presso la sede distaccata di Piediripa della Provincia di Macerata.
MCF 1921 promossa in seconda categoria
July 28, 2008, 7:30 pm
MFC 1921
Finalmente in seconda categoria
La MFC 1921 è nata sei anni fa per iniziativa di Ettore Luciano De Luca e di alcuni suoi amici tifosi della Maceratese. L'iniziativa fu studiata per realizzare un museo che conservi le immagini più importanti della storia del club biancorosso, museo che, purtroppo, ancora non è stato realizzato, ma ci sono buone speranze per il futuro. La squadra costruita sempre con giocatori che abitano tutti a Macerata o nei paesi limitrofi ha partecipato a sei campionati di calcio di terza categoria giungendo ai play off tre volte e perdendo due semifinali ed una finale. La società non ha mai fruito di ripescaggi e, finalmente, nel 2008 è arrivata dopo la finale dei play off la promozione nel campionato di calcio di seconda categoria. Negli anni la società ha accresciuto l'interesse del pubblico attorno a sé, cosa quest'ultima, che ha portato anche diversi sponsor a condividere il progetto per cui la MFC 1921 nacque. La promozione in seconda categoria è stata ottenuta con il mister Alberto Zampolini in panchina. Mister Zampolini ha una esperienza più che discreta da allenatore in terza categoria, ma la seconda categoria l'ha conosciuta soltanto da giocatore. Nonostante questo è stato confermato sulla panchina dell'MFC 1921 ed ha costruito la squadra fruendo della collaborazione del segretario della società che ha sostituito nelle operazioni di mercato il direttore sportivo Fabrizio Giustozzi deceduto pochi mesi fa. La squadra che affronterà il campionato di seconda categoria con il primario obiettivo di raggiungere la salvezza il prima possibile per poter poi dare uno sguardo verso i play off, è stata riconfermata in gran parte e rinnovata in alcuni ruoli con giocatori di esperienza di questa categoria. Dopo la promozione in seconda categoria, inoltre, la società ha festeggiato con alcune iniziative tra cui una partita tra i giocatori che hanno militato in questi sei anni nel club. Da pochi anni è stato aperto il sito internet della società che, dopo la promozione, ha avuto una grandissima impennata a livello di visite degli utenti . La MFC 1921 anche in seconda categoria continuerà a disputare le sue gare interne presso il campo dei Pini di Macerata, avrà lo stesso numero di allenamenti settimanali (due) ed avrà nuovi sponsor che sosterranno l'attività della società del Presidente Ettore Luciano De Luca. Per quanto riguarda il girone in cui dovrà essere inserita la società, quest'ultima preferirebbe quello montano ma, naturalmente, sarà la Federazione a decidere in merito.
Finalmente in seconda categoria
La MFC 1921 è nata sei anni fa per iniziativa di Ettore Luciano De Luca e di alcuni suoi amici tifosi della Maceratese. L'iniziativa fu studiata per realizzare un museo che conservi le immagini più importanti della storia del club biancorosso, museo che, purtroppo, ancora non è stato realizzato, ma ci sono buone speranze per il futuro. La squadra costruita sempre con giocatori che abitano tutti a Macerata o nei paesi limitrofi ha partecipato a sei campionati di calcio di terza categoria giungendo ai play off tre volte e perdendo due semifinali ed una finale. La società non ha mai fruito di ripescaggi e, finalmente, nel 2008 è arrivata dopo la finale dei play off la promozione nel campionato di calcio di seconda categoria. Negli anni la società ha accresciuto l'interesse del pubblico attorno a sé, cosa quest'ultima, che ha portato anche diversi sponsor a condividere il progetto per cui la MFC 1921 nacque. La promozione in seconda categoria è stata ottenuta con il mister Alberto Zampolini in panchina. Mister Zampolini ha una esperienza più che discreta da allenatore in terza categoria, ma la seconda categoria l'ha conosciuta soltanto da giocatore. Nonostante questo è stato confermato sulla panchina dell'MFC 1921 ed ha costruito la squadra fruendo della collaborazione del segretario della società che ha sostituito nelle operazioni di mercato il direttore sportivo Fabrizio Giustozzi deceduto pochi mesi fa. La squadra che affronterà il campionato di seconda categoria con il primario obiettivo di raggiungere la salvezza il prima possibile per poter poi dare uno sguardo verso i play off, è stata riconfermata in gran parte e rinnovata in alcuni ruoli con giocatori di esperienza di questa categoria. Dopo la promozione in seconda categoria, inoltre, la società ha festeggiato con alcune iniziative tra cui una partita tra i giocatori che hanno militato in questi sei anni nel club. Da pochi anni è stato aperto il sito internet della società che, dopo la promozione, ha avuto una grandissima impennata a livello di visite degli utenti . La MFC 1921 anche in seconda categoria continuerà a disputare le sue gare interne presso il campo dei Pini di Macerata, avrà lo stesso numero di allenamenti settimanali (due) ed avrà nuovi sponsor che sosterranno l'attività della società del Presidente Ettore Luciano De Luca. Per quanto riguarda il girone in cui dovrà essere inserita la società, quest'ultima preferirebbe quello montano ma, naturalmente, sarà la Federazione a decidere in merito.
Nuovi acquisti per la Lube
July 28, 2008, 7:28 pm
Matteo Martino
Nuovo acquisto della Lube
L'universale Matteo Martino, 21 anni, è uno dei tre volti nuovi della rosa della Lube Banca Marche Macerata per la stagione pallavolistica di serie A1 2008-2009. Gli altri due nuovi giocatori sono il centrale Podrascanin dal Corigliano ed il libero Giovi anche egli preso dal Corigliano. Martino, che è stato acquistato dalla Mezzaroma Volley dopo la cessione di quest'ultima del diritto di disputare il prossimo campionato di serie A1, ha giocato la scorsa stagione in prestito a Milano (altra società che non prenderà parte al campionato di serie A1 2008 -2009) prenderà il posto nella rosa della Lube di Paparoni ceduto in prestito a Montichiari. Martino, che è stato presentato nei giorni scorsi presso la sede aziendale della Lube a Passo di Treia, parteciperà all'olimpiade di Pechino 2008 con la nazionale italiana di pallavolo allenata da Andrea Anastasi insieme ad altri due giocatori della Lube, cioè il palleggiatore Vermiglio ed il libero nonché capitano della squadra Corsano. Martino ha detto di “Aver scelto la Lube perchè è una società completa in ogni sua componente, ha dirigenti competenti ed è stato indirizzato verso questa scelta proprio da Paparoni, Vermiglio e Corsano che sono anche suoi compagni in nazionale”. Nel 2009 la Lube sarà impegnata prima di tutto nella supercoppa italiana che dovrà contendere alla Itas Diatec Trento a Firenze, poi ci saranno, si spera, la coppa Italia e la coppa dei campioni. Proprio in coppa campioni la Lube ha avuto fortuna nel sorteggio del girone e non va dimenticato che, dopo cinque anni, potrà tornare a disputare le partite delle coppe europee al palazzetto dello sport di Fontescodella dopo aver apportato allo stesso alcune modifiche richieste dalla Federazione internazionale. Tornando a parlare della squadra il resto della rosa che la scorsa stagione ha vinto la coppa Italia è stato confermato.
Nuovo acquisto della Lube
L'universale Matteo Martino, 21 anni, è uno dei tre volti nuovi della rosa della Lube Banca Marche Macerata per la stagione pallavolistica di serie A1 2008-2009. Gli altri due nuovi giocatori sono il centrale Podrascanin dal Corigliano ed il libero Giovi anche egli preso dal Corigliano. Martino, che è stato acquistato dalla Mezzaroma Volley dopo la cessione di quest'ultima del diritto di disputare il prossimo campionato di serie A1, ha giocato la scorsa stagione in prestito a Milano (altra società che non prenderà parte al campionato di serie A1 2008 -2009) prenderà il posto nella rosa della Lube di Paparoni ceduto in prestito a Montichiari. Martino, che è stato presentato nei giorni scorsi presso la sede aziendale della Lube a Passo di Treia, parteciperà all'olimpiade di Pechino 2008 con la nazionale italiana di pallavolo allenata da Andrea Anastasi insieme ad altri due giocatori della Lube, cioè il palleggiatore Vermiglio ed il libero nonché capitano della squadra Corsano. Martino ha detto di “Aver scelto la Lube perchè è una società completa in ogni sua componente, ha dirigenti competenti ed è stato indirizzato verso questa scelta proprio da Paparoni, Vermiglio e Corsano che sono anche suoi compagni in nazionale”. Nel 2009 la Lube sarà impegnata prima di tutto nella supercoppa italiana che dovrà contendere alla Itas Diatec Trento a Firenze, poi ci saranno, si spera, la coppa Italia e la coppa dei campioni. Proprio in coppa campioni la Lube ha avuto fortuna nel sorteggio del girone e non va dimenticato che, dopo cinque anni, potrà tornare a disputare le partite delle coppe europee al palazzetto dello sport di Fontescodella dopo aver apportato allo stesso alcune modifiche richieste dalla Federazione internazionale. Tornando a parlare della squadra il resto della rosa che la scorsa stagione ha vinto la coppa Italia è stato confermato.
Un'esperienza particolare
July 28, 2008, 7:25 pm
UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLA REALTA’ CINESE
vista da una studentessa maceratese della lingua cinese
Tamara Mariani è una ragazza maceratese che studia il cinese all’Università di Bologna. In questa intervista ci racconta questa nuova realtà che sta vivendo e le difficoltà che ha dovuto superare nell’apprendere questa difficoltosa lingua.
Quali le più importanti scuole o Università che insegnano la lingua cinese in Italia?
“A mio parere le più importanti facoltà in Italia che insegnano la lingua cinese sono senz'altro l' Università di lingue orientali di Venezia, la Facoltà di lingue e letterature straniere di Bologna, ma anche l'Università di lingue di Napoli, che è molto rinomata”.
Anche a Taiwan si parla il cinese? Oppure, essendo una nazione a sé ha una lingua diversa?
“Vorrei rispondere a questa domanda facendo una piccola puntualizzazione: non dite mai a un cinese che Taiwan è uno stato a sè!! Sono noti a tutti i difficili rapporti che intercorrono tra la Cina continentale e l'isola, la diversità dei loro regimi e delle loro ideologie, e il fatto che Taiwan costituisca effettivamente una Repubblica a sé, ma nonostante ciò la Repubblica Popolare di Cina preferisce non toccare mai l'argomento politico relativo a Taiwan, che considera a tutti gli effetti parte del suo territorio. A parte questo chiarimento che mi sentivo in obbligo di fare, posso affermare che Taiwan, come molte altre regioni della Cina, ha un dialetto particolare, ma nonostante ciò la maggior parte dei suoi abitanti (soprattutto la fascia di popolazione più istruita) è in grado di comprendere e parlare il cinese mandarino, che è considerata da tempo la lingua nazionale ufficiale (detta anche “putong hua”)”.
Quali le principali difficoltà quando si deve parlare o scrivere in cinese?
“Per un occidentale le principali difficoltà nel parlare cinese sono sicuramente relative al fatto che questa è una lingua “tonale”, e quindi ogni sillaba pronunciata deve essere accompagnata dal suo specifico tono (che in totale sono quattro), pena il rischio di non essere capiti o essere travisati dall'interlocutore. Per quanto riguarda la scrittura, naturalmente la difficoltà sta tutta nel riuscire a memorizzare i caratteri cinesi, che in totale sono circa 50.000 (anche se alcuni di questi sono oramai caduti in disuso)”.
Sei mai stata a studiare in Cina?
“Sì, sono stata a Pechino l'estate scorsa per 5 settimane insieme ad alcune mie compagne di corso, e abbiamo approfittato dell'occasione per seguire un corso intensivo di lingua cinese in una delle più prestigiose università di questa megalopoli: la “Yu Yan Wen Hua Da Xue” di Pechino”.
La cucina cinese l’hai mai assaggiata?
“La cucina cinese l'ho assaggiata molte volte, ma devo dire che la differenza tra quella che possiamo trovare in Italia e quella di Pechino è considerevole... Nonostante ciò, anche durante il mio soggiorno in Cina ero portata a cercare sempre ristoranti e piatti alternativi: non vado pazza per il loro menù, soprattutto se si tratta di cibo fritto o di gatti e insetti!!”.
Quale sviluppo potrà portare alla Cina il fatto di aver organizzato le olimpiadi del 2008?
“Senza ombra di dubbio le Olimpiadi di Pechino saranno una vera e propria vetrina per la società cinese, un'ulteriore occasione per mettersi di nuovo in mostra di fronte al mondo intero e mostrare la grandezza e la magnificenza di una nazione che sta crescendo a ritmi inarrestabili e che sta facendo tremare una superpotenza come gli Stati Uniti. I cinesi sanno che questo è il loro momento, ed è per questo che hanno investito moltissimo in occasione dei giochi olimpici... La loro mania di strafare, il loro essere megalomani io lo leggo come una vera e propria sfida al mondo intero, un modo per dimostrare a tutti dove è riuscito ad arrivare (ed in tempi paurosamente ristretti) un ex paese agricolo del terzo mondo”.
Perché hai deciso di studiare la lingua cinese?
“É stata mia madre a spingermi al rischio di intraprendere lo studio di questa lingua, che mi diceva essere la lingua del futuro. Io inizialmente non l'avevo presa molto seriamente... poi mano a mano che entravo in contatto con questa cultura così diversa dalla nostra, così affascinante, sentivo un'attrazione sempre più forte, sentivo la voglia di saperne di più, di informarmi, di avvicinarmi ad un mondo totalmente diverso dal nostro ma che esercita su di me un'influenza incredibile, che mai avrei immaginato”.
Leggi giornali o segui programmi di informazione cinesi?
“É ancora troppo presto per leggere giornali in lingua cinese o per riuscire a seguire documentari, ma mi informo comunque moltissimo al riguardo attraverso Internet, documentari o attraverso la lettura di libri che parlano di questa potenza in forte crescita...sono anche una grande appassionata di letteratura cinese, che trovo semplicemente meravigliosa e ricchissima”.
La storia di Padre Matteo Ricci l’hai studiata?
“Il discorso relativo al Cristianesimo in Cina e a padre Matteo Ricci l'abbiamo affrontato nell'ambito della filologia cinese, anche se non mi sento molto soddisfatta al riguardo...credo che appena avrò un po' di tempo cercherò di raccogliere informazioni più approfondite riguardo i suoi contatti con la Cina e i suoi viaggi da missionario”.
Quale è la situazione dello sport cinese?
“Gli sport cinesi più conosciuti in Occidente sono senz'altro quelli relativi alle arti marziali, come il kung-fu, che comunque è molto praticato anche in Cina. Talvolta a Pechino (e non solo) a teatro vengono organizzati spettacoli mozzafiato con tanto di ballerini ed atleti per rendere il tutto ancora più incantevole. In Cina è molto diffuso anche il “Tai Qi Quan”, uno sport che insegna chi lo pratica a raggiungere uno stato di tranquillità e un alto grado di concentrazione attraverso l'uso di una racchetta apposita e di una pallina che non deve essere mai fatta cadere”.
Quali siti internet tradotti in italiano consiglieresti di visitare agli italiani curiosi di scoprire la realtà cinese?
“Trovo difficoltà a rispondere a questa domanda, purtroppo non sono una grande appassionata di internet, anche se ammetto che spesso cerco di accumulare informazioni su diverse tematiche relative alla Cina anche attraverso il web. L'unica cosa che mi sento di dire è di stare attenti a ciò che si trova, dato che a volte le informazioni sono alterate...spesso mi capita infatti di leggere sciocchezze assurde, ma altre volte invece trovo utile informarsi consultando il web. Meglio comunque la lettura dei giornali o di qualche libro sulla realtà contemporanea cinese”.
Il dialetto cinese, dati gli studi che stai facendo, riesci a parlarlo o a capirlo?
Il dialetto cinese (anzi, i dialetti, viste le enormi dimensioni della Cina) mi è praticamente impossibile da capire... riesco solo a distinguere la diversità dell'accento della zona di Shanghai ma solo perchè la nostra professoressa dell' Università è nata qui, per il resto posso dire di riuscire a capire soltanto il cinese mandarino”.
In futuro cercherai di impegnarti nella carriera diplomatica o andrai in Cina?
“Terminati gli studi, andrò senza dubbio in Cina per cercare di migliorare le mie conoscenze relative alla lingua. Il mio sogno più grande è quello di lavorare nell'ambito giornalistico, magari facendo proprio l'inviata da Pechino o da altre zone”.
La storia della medicina cinese all’Università l’hai mai studiata?
“Della medicina cinese so veramente poco, solo qualcosa che cercavano di dirci dei ragazzi durante il nostro soggiorno in Cina nel momento in cui abbiamo deciso di sottoporci ai famosi massaggi...”.
Sei mai stata in Tibet?
“Mai stata in Tibet...in Cina ho visitato soltanto Pechino e la Mongolia interna, ma il Tibet sicuramente é una delle mete che più mi attira e che ho già deciso di visitare nel prossimo futuro”.
Come potrebbe risolversi la crisi in corso tra lo Stato cinese e quello Tibetano?
“Non credo possa esserci attualmente una soluzione per bloccare la crisi che vede protagoniste la Cina e il Tibet...questi rapporti di violenza e ostilità sono risultato di una ideologia complessa e molto rigida che caratterizza proprio la dittatura cinese, convinta di poter soffocare i diritti umani del popolo tibetano, negando loro diritti essenziali come la libertà di parola e di pensiero”.
Francesco Ciccarelli
vista da una studentessa maceratese della lingua cinese
Tamara Mariani è una ragazza maceratese che studia il cinese all’Università di Bologna. In questa intervista ci racconta questa nuova realtà che sta vivendo e le difficoltà che ha dovuto superare nell’apprendere questa difficoltosa lingua.
Quali le più importanti scuole o Università che insegnano la lingua cinese in Italia?
“A mio parere le più importanti facoltà in Italia che insegnano la lingua cinese sono senz'altro l' Università di lingue orientali di Venezia, la Facoltà di lingue e letterature straniere di Bologna, ma anche l'Università di lingue di Napoli, che è molto rinomata”.
Anche a Taiwan si parla il cinese? Oppure, essendo una nazione a sé ha una lingua diversa?
“Vorrei rispondere a questa domanda facendo una piccola puntualizzazione: non dite mai a un cinese che Taiwan è uno stato a sè!! Sono noti a tutti i difficili rapporti che intercorrono tra la Cina continentale e l'isola, la diversità dei loro regimi e delle loro ideologie, e il fatto che Taiwan costituisca effettivamente una Repubblica a sé, ma nonostante ciò la Repubblica Popolare di Cina preferisce non toccare mai l'argomento politico relativo a Taiwan, che considera a tutti gli effetti parte del suo territorio. A parte questo chiarimento che mi sentivo in obbligo di fare, posso affermare che Taiwan, come molte altre regioni della Cina, ha un dialetto particolare, ma nonostante ciò la maggior parte dei suoi abitanti (soprattutto la fascia di popolazione più istruita) è in grado di comprendere e parlare il cinese mandarino, che è considerata da tempo la lingua nazionale ufficiale (detta anche “putong hua”)”.
Quali le principali difficoltà quando si deve parlare o scrivere in cinese?
“Per un occidentale le principali difficoltà nel parlare cinese sono sicuramente relative al fatto che questa è una lingua “tonale”, e quindi ogni sillaba pronunciata deve essere accompagnata dal suo specifico tono (che in totale sono quattro), pena il rischio di non essere capiti o essere travisati dall'interlocutore. Per quanto riguarda la scrittura, naturalmente la difficoltà sta tutta nel riuscire a memorizzare i caratteri cinesi, che in totale sono circa 50.000 (anche se alcuni di questi sono oramai caduti in disuso)”.
Sei mai stata a studiare in Cina?
“Sì, sono stata a Pechino l'estate scorsa per 5 settimane insieme ad alcune mie compagne di corso, e abbiamo approfittato dell'occasione per seguire un corso intensivo di lingua cinese in una delle più prestigiose università di questa megalopoli: la “Yu Yan Wen Hua Da Xue” di Pechino”.
La cucina cinese l’hai mai assaggiata?
“La cucina cinese l'ho assaggiata molte volte, ma devo dire che la differenza tra quella che possiamo trovare in Italia e quella di Pechino è considerevole... Nonostante ciò, anche durante il mio soggiorno in Cina ero portata a cercare sempre ristoranti e piatti alternativi: non vado pazza per il loro menù, soprattutto se si tratta di cibo fritto o di gatti e insetti!!”.
Quale sviluppo potrà portare alla Cina il fatto di aver organizzato le olimpiadi del 2008?
“Senza ombra di dubbio le Olimpiadi di Pechino saranno una vera e propria vetrina per la società cinese, un'ulteriore occasione per mettersi di nuovo in mostra di fronte al mondo intero e mostrare la grandezza e la magnificenza di una nazione che sta crescendo a ritmi inarrestabili e che sta facendo tremare una superpotenza come gli Stati Uniti. I cinesi sanno che questo è il loro momento, ed è per questo che hanno investito moltissimo in occasione dei giochi olimpici... La loro mania di strafare, il loro essere megalomani io lo leggo come una vera e propria sfida al mondo intero, un modo per dimostrare a tutti dove è riuscito ad arrivare (ed in tempi paurosamente ristretti) un ex paese agricolo del terzo mondo”.
Perché hai deciso di studiare la lingua cinese?
“É stata mia madre a spingermi al rischio di intraprendere lo studio di questa lingua, che mi diceva essere la lingua del futuro. Io inizialmente non l'avevo presa molto seriamente... poi mano a mano che entravo in contatto con questa cultura così diversa dalla nostra, così affascinante, sentivo un'attrazione sempre più forte, sentivo la voglia di saperne di più, di informarmi, di avvicinarmi ad un mondo totalmente diverso dal nostro ma che esercita su di me un'influenza incredibile, che mai avrei immaginato”.
Leggi giornali o segui programmi di informazione cinesi?
“É ancora troppo presto per leggere giornali in lingua cinese o per riuscire a seguire documentari, ma mi informo comunque moltissimo al riguardo attraverso Internet, documentari o attraverso la lettura di libri che parlano di questa potenza in forte crescita...sono anche una grande appassionata di letteratura cinese, che trovo semplicemente meravigliosa e ricchissima”.
La storia di Padre Matteo Ricci l’hai studiata?
“Il discorso relativo al Cristianesimo in Cina e a padre Matteo Ricci l'abbiamo affrontato nell'ambito della filologia cinese, anche se non mi sento molto soddisfatta al riguardo...credo che appena avrò un po' di tempo cercherò di raccogliere informazioni più approfondite riguardo i suoi contatti con la Cina e i suoi viaggi da missionario”.
Quale è la situazione dello sport cinese?
“Gli sport cinesi più conosciuti in Occidente sono senz'altro quelli relativi alle arti marziali, come il kung-fu, che comunque è molto praticato anche in Cina. Talvolta a Pechino (e non solo) a teatro vengono organizzati spettacoli mozzafiato con tanto di ballerini ed atleti per rendere il tutto ancora più incantevole. In Cina è molto diffuso anche il “Tai Qi Quan”, uno sport che insegna chi lo pratica a raggiungere uno stato di tranquillità e un alto grado di concentrazione attraverso l'uso di una racchetta apposita e di una pallina che non deve essere mai fatta cadere”.
Quali siti internet tradotti in italiano consiglieresti di visitare agli italiani curiosi di scoprire la realtà cinese?
“Trovo difficoltà a rispondere a questa domanda, purtroppo non sono una grande appassionata di internet, anche se ammetto che spesso cerco di accumulare informazioni su diverse tematiche relative alla Cina anche attraverso il web. L'unica cosa che mi sento di dire è di stare attenti a ciò che si trova, dato che a volte le informazioni sono alterate...spesso mi capita infatti di leggere sciocchezze assurde, ma altre volte invece trovo utile informarsi consultando il web. Meglio comunque la lettura dei giornali o di qualche libro sulla realtà contemporanea cinese”.
Il dialetto cinese, dati gli studi che stai facendo, riesci a parlarlo o a capirlo?
Il dialetto cinese (anzi, i dialetti, viste le enormi dimensioni della Cina) mi è praticamente impossibile da capire... riesco solo a distinguere la diversità dell'accento della zona di Shanghai ma solo perchè la nostra professoressa dell' Università è nata qui, per il resto posso dire di riuscire a capire soltanto il cinese mandarino”.
In futuro cercherai di impegnarti nella carriera diplomatica o andrai in Cina?
“Terminati gli studi, andrò senza dubbio in Cina per cercare di migliorare le mie conoscenze relative alla lingua. Il mio sogno più grande è quello di lavorare nell'ambito giornalistico, magari facendo proprio l'inviata da Pechino o da altre zone”.
La storia della medicina cinese all’Università l’hai mai studiata?
“Della medicina cinese so veramente poco, solo qualcosa che cercavano di dirci dei ragazzi durante il nostro soggiorno in Cina nel momento in cui abbiamo deciso di sottoporci ai famosi massaggi...”.
Sei mai stata in Tibet?
“Mai stata in Tibet...in Cina ho visitato soltanto Pechino e la Mongolia interna, ma il Tibet sicuramente é una delle mete che più mi attira e che ho già deciso di visitare nel prossimo futuro”.
Come potrebbe risolversi la crisi in corso tra lo Stato cinese e quello Tibetano?
“Non credo possa esserci attualmente una soluzione per bloccare la crisi che vede protagoniste la Cina e il Tibet...questi rapporti di violenza e ostilità sono risultato di una ideologia complessa e molto rigida che caratterizza proprio la dittatura cinese, convinta di poter soffocare i diritti umani del popolo tibetano, negando loro diritti essenziali come la libertà di parola e di pensiero”.
Francesco Ciccarelli
Nicola Della Valle
July 28, 2008, 7:19 pm
NICOLA DELLA VALLE
ci invita al “Pathos”
Nicola Della Valle è coogestore del “Pathos” il primo bar ristorante libreria che è stato aperto da 4 mesi nel centro di Macerata. In questa intervista, che ci ha gentilmente concesso, spiega i motivi della sua scelta.
“Di questa avventura sono stato chiamato a far parte da mia cugina. All'inizio ebbi qualche piccolo dubbio ad accettare perchè non era del tutto chiaro il progetto che si voleva realizzare, ma con il passare del tempo, ho potuto vedere la validità dell'iniziativa e convincermi della scelta che avevo fatto. Prima di lavorare qui al “Pathos” ho avuto altre esperienze professionali in vari locali del nostro territorio ed ho potuto capire che i giovani hanno bisogno di luoghi che permettano loro di trovare aggregazione, ma di farlo in modo alternativo ed è proprio in questa direzione che il “Pathos” vuole lavorare. In quattro mesi, dopo l'apertura, abbiamo cercato di proporre diverse manifestazioni di lettura perchè permettendo ad autori di presentare le loro opere letterarie, alternando anche la possibilità a fotografi di esporre le loro mostre. Alcune di queste manifestazioni che abbiamo ospitato nel nostro locale le abbiamo organizzate in collaborazione con l'Università di Macerata e con diverse altre istituzioni che hanno dimostrato e dimostrano di apprezzare il nostro locale dove si può conversare con tranquillità bevendo un caffè o qualche altra bevanda e avendo, nel contempo, la possibilità di consultare i libri che vengono esposti sia al primo piano del “Pathos”, sia al secondo piano dove abbiamo anche una libreria. In entrambi i piani abbiamo diversi libri scritti da autori italiani, stranieri e non solo, ma ci sono anche libri molto tecnici adatti a lettori particolari. Abbiamo anche ospitato musica dal vivo che è stata proposta da gruppi locali e non solo ed il criterio di scelta sia dei libri da proporre che dei gruppi musicali da far esibire al “Pathos” viene deciso in base ai gusti dei giovani che possiamo cercare di intercettare parlando con loro il più possibile. Chi entra nel nostro locale e si siede ai nostri tavoli vedrà anche delle citazioni particolari che sono state fortemente volute dalla titolare del “Pathos” Eleonora Marsili. Oltre a tutto questo al “Pathos” si può anche tranquillamente pranzare e cenare a prezzi accessibili il che, in un momento economicamente difficile per la nostra nazione, non guasta mai. Il buon successo delle manifestazioni che abbiamo proposto ci ha convinto ad allargare i nostri orizzonti soprattutto dal punto di vista culturale infatti, dopo la mostra fotografica che ha proposto il fotografo Osea Costantini di Morro D'alba, adesso stiamo ospitando per circa due mesi una mostra del fotografo Giorgio Chiaramoni di Cingoli che si intitola “Vuoto a perdere”. La nostra libreria è ben fornita di tanti testi, ma in futuro occorrerà senz'altro rinnovarla tenendola sempre aggiornata in modo da poter offrire ai nostri clienti appassionati di lettura un panorama librario sempre attuale. Abbiamo anche un nostro sito internet che riteniamo importante: www.pathos.it, in cui è illustrata l'attività del nostro locale e dove sono contenute altre notizie interessanti per i navigatori di internet tra cui anche gli appuntamenti che vengono proposti al “Pathos”. In questi primi cinque mesi di vita, il “Pathos” ha cercato di instaurare collaborazioni anche con altri locali della città e dei paesi limitrofi ed una di queste si è concretizzata con “Il Maniero”, un ristorante simile al nostro che si trova a Loro Piceno e che ogni martedì e giovedì riunisce vari artisti che si confrontano seduti ad un tavolo in tranquillità davanti ad una bibita con i cittadini. Questi incontri all'inizio venivano fatti anche a Cingoli ospitati nella casa di Giorgio Chiaramoni, ora proseguono il giovedì a Loro Piceno e sono molto apprezzati dai cittadini di quel paese, ma non soltanto da loro”. Insomma anche insieme a loro cerchiamo di mettere pathos nelle nostre comuni iniziative”.
ci invita al “Pathos”
Nicola Della Valle è coogestore del “Pathos” il primo bar ristorante libreria che è stato aperto da 4 mesi nel centro di Macerata. In questa intervista, che ci ha gentilmente concesso, spiega i motivi della sua scelta.
“Di questa avventura sono stato chiamato a far parte da mia cugina. All'inizio ebbi qualche piccolo dubbio ad accettare perchè non era del tutto chiaro il progetto che si voleva realizzare, ma con il passare del tempo, ho potuto vedere la validità dell'iniziativa e convincermi della scelta che avevo fatto. Prima di lavorare qui al “Pathos” ho avuto altre esperienze professionali in vari locali del nostro territorio ed ho potuto capire che i giovani hanno bisogno di luoghi che permettano loro di trovare aggregazione, ma di farlo in modo alternativo ed è proprio in questa direzione che il “Pathos” vuole lavorare. In quattro mesi, dopo l'apertura, abbiamo cercato di proporre diverse manifestazioni di lettura perchè permettendo ad autori di presentare le loro opere letterarie, alternando anche la possibilità a fotografi di esporre le loro mostre. Alcune di queste manifestazioni che abbiamo ospitato nel nostro locale le abbiamo organizzate in collaborazione con l'Università di Macerata e con diverse altre istituzioni che hanno dimostrato e dimostrano di apprezzare il nostro locale dove si può conversare con tranquillità bevendo un caffè o qualche altra bevanda e avendo, nel contempo, la possibilità di consultare i libri che vengono esposti sia al primo piano del “Pathos”, sia al secondo piano dove abbiamo anche una libreria. In entrambi i piani abbiamo diversi libri scritti da autori italiani, stranieri e non solo, ma ci sono anche libri molto tecnici adatti a lettori particolari. Abbiamo anche ospitato musica dal vivo che è stata proposta da gruppi locali e non solo ed il criterio di scelta sia dei libri da proporre che dei gruppi musicali da far esibire al “Pathos” viene deciso in base ai gusti dei giovani che possiamo cercare di intercettare parlando con loro il più possibile. Chi entra nel nostro locale e si siede ai nostri tavoli vedrà anche delle citazioni particolari che sono state fortemente volute dalla titolare del “Pathos” Eleonora Marsili. Oltre a tutto questo al “Pathos” si può anche tranquillamente pranzare e cenare a prezzi accessibili il che, in un momento economicamente difficile per la nostra nazione, non guasta mai. Il buon successo delle manifestazioni che abbiamo proposto ci ha convinto ad allargare i nostri orizzonti soprattutto dal punto di vista culturale infatti, dopo la mostra fotografica che ha proposto il fotografo Osea Costantini di Morro D'alba, adesso stiamo ospitando per circa due mesi una mostra del fotografo Giorgio Chiaramoni di Cingoli che si intitola “Vuoto a perdere”. La nostra libreria è ben fornita di tanti testi, ma in futuro occorrerà senz'altro rinnovarla tenendola sempre aggiornata in modo da poter offrire ai nostri clienti appassionati di lettura un panorama librario sempre attuale. Abbiamo anche un nostro sito internet che riteniamo importante: www.pathos.it, in cui è illustrata l'attività del nostro locale e dove sono contenute altre notizie interessanti per i navigatori di internet tra cui anche gli appuntamenti che vengono proposti al “Pathos”. In questi primi cinque mesi di vita, il “Pathos” ha cercato di instaurare collaborazioni anche con altri locali della città e dei paesi limitrofi ed una di queste si è concretizzata con “Il Maniero”, un ristorante simile al nostro che si trova a Loro Piceno e che ogni martedì e giovedì riunisce vari artisti che si confrontano seduti ad un tavolo in tranquillità davanti ad una bibita con i cittadini. Questi incontri all'inizio venivano fatti anche a Cingoli ospitati nella casa di Giorgio Chiaramoni, ora proseguono il giovedì a Loro Piceno e sono molto apprezzati dai cittadini di quel paese, ma non soltanto da loro”. Insomma anche insieme a loro cerchiamo di mettere pathos nelle nostre comuni iniziative”.
